Spedizione gratuita in Eurozona e USAReso entro 14 giorni senza motivazionePagamento sicuro con cartaDesign ispirato alla Spagna
Fiore del mese di nascita: qual è il fiore del tuo mese e cosa significa

Fiore del mese di nascita: qual è il fiore del tuo mese e cosa significa

Introduzione

Una signorina dell'epoca vittoriana non poteva dire "ti amo" ad alta voce. Al posto delle parole mandava un mazzo di fiori. Garofano, viola, mughetto: ogni fiore portava il suo messaggio, e lo si leggeva come una lettera. Da quest'abitudine è nata la tradizione del fiore del mese di nascita: ogni mese ha il suo fiore e il suo significato.

Oggi ci si ripensa quando si sceglie un regalo di compleanno. La pietra del mese la conoscono quasi tutti. Che il mese abbia anche un suo fiore, invece, per molti è una scoperta. Eppure questa tradizione è più antica, più popolare e più calda del calendario delle pietre preziose.

Nelle pagine che seguono passeremo in rassegna ogni mese separatamente: quale fiore gli appartiene, che cosa significa e a chi si addice. Vedremo anche da dove nasce questa usanza, in che cosa il fiore differisce dalla pietra e come tradurre tutto questo in un gioiello da portare ogni giorno.

Quale fiore del mese si adatta al tuo carattere?
1 / 4
Come prendi di solito le decisioni importanti?

Indossa il simbolo, non solo leggerne. Disponibili ora:

Spedizione gratuitaReso entro 14 giorni senza motivazionePagamento sicuro

Che cos'è il fiore del mese di nascita

A ogni mese dell'anno corrisponde un fiore, a volte due. A gennaio tocca il garofano, a febbraio la viola, a marzo il narciso, e così di seguito fino a dicembre. Questa lista si è formata nella tradizione anglo-americana e vive ancora oggi: i fioristi la stampano sui biglietti, gli orafi ci disegnano sopra i loro ciondoli, e le mamme regalano alle figlie "il tuo fiore" per il compleanno.

L'idea è semplice e bella. Una pianta che fiorisce nel tuo mese, o che vi è legata da vecchie credenze, diventa un simbolo personale. Dietro ogni fiore si trascina una scia di significati: amore, fedeltà, speranza, memoria, rinnovamento. Questi significati non sono nati ieri. Sono cresciuti dall'osservazione della natura, dai miti, dalle feste religiose e da quel famoso "linguaggio dei fiori" vittoriano di cui parleremo più avanti.

Una precisazione subito, doverosa: un canone unico non esiste. In paesi diversi, e persino in gilde di fioristi diverse, le liste divergono un poco. Ad agosto qualcuno mette il papavero, qualcun altro il gladiolo. Per dicembre si contendono il posto l'agrifoglio e il narciso paperwhite. Non è un errore né una confusione, ma una tradizione viva, che non è mai stata legge. Qui sotto riportiamo la versione più diffusa, quella che si incontra più spesso nel mondo occidentale.

Il fiore del mese sta sullo stesso piano delle pietre portafortuna per mese di nascita e del più ampio universo dei simboli della natura nei gioielli. La differenza è che il fiore è più morbido, più intimo e quasi sempre porta con sé qualcosa di caldo: non "ricchezza" e "potere", ma affetto, tenerezza, inizio.

Il fiore del mese e il fiore del segno zodiacale

Il fiore del segno zodiacale e il fiore del mese di nascita spesso si confondono, ma sono due sistemi diversi. Il fiore zodiacale è legato all'intervallo fra due date e all'elemento del segno: all'Ariete si attribuiscono fiori di campo accesi, al Cancro fiori bianchi e acquatici, alla Bilancia la rosa per il suo amore dell'armonia. Il fiore del mese è più semplice: è fissato al mese di calendario per intero, dal primo all'ultimo giorno, e non lo divide in due come fa lo zodiaco. Se una persona è nata a cavallo fra due segni, il fiore del mese toglie ogni imbarazzo, perché il mese è sempre uno solo. Le due tradizioni convivono pacificamente, e molti prendono entrambi i simboli insieme: il mese per la chiarezza, il segno per il carattere. Scegliete quello che vi sta più a cuore per significato.

Il fiore del mese e l'onomastico

Il fiore del mese a volte si confonde con il fiore dell'onomastico, ma sono occasioni diverse. Il compleanno è legato alla data della nascita, mentre l'onomastico al giorno del santo di cui si porta il nome, e sul calendario di solito i due non coincidono. Il fiore del mese si conta rigorosamente dal mese di nascita, quindi con l'onomastico non ha un rapporto diretto. Ciò detto, nulla vieta di regalare per l'onomastico un fiore dal significato adatto, oppure un fiore legato al santo stesso: molte piante nella tradizione europea portano nomi di santi e della Madonna. Il mughetto e il garofano, per esempio, venivano associati alle lacrime della Madonna ai piedi della croce. Così un unico linguaggio floreale serve entrambe le ricorrenze, anche se le si conta su calendari diversi.

Come si chiama il fiore del mese in inglese

Nella tradizione anglofona, da cui la lista è arrivata, il fiore del mese si chiama birth flower, alla lettera "fiore di nascita", sul modello di birthstone, la pietra di nascita. Proprio dai biglietti d'auguri inglesi e dalle gilde dei fioristi ci sono arrivate sia le coppie "mese, fiore" sia i loro significati. Per questo negli articoli italiani si incontra spesso il calco birth flower accanto alla traduzione consueta "fiore del mese di nascita". Nella sostanza non c'è differenza, è la stessa cosa. Conoscere il nome inglese torna utile se cercate un gioiello o un biglietto su fonti straniere: cercando birth flower esce la stessa tabella dei mesi che trovate in italiano. La lista dei fiori quasi coincide, divergono solo i dettagli minori nei mesi che hanno due piante.

Quale fiore significa amore, speranza e memoria

Se si parte non dal mese ma dal sentimento, per ogni stato d'animo c'è il suo fiore. L'amore è prima di tutto la rosa, e la sua sfumatura precisa il senso: rossa per la passione, rosa per la tenerezza, gialla per l'amicizia. La speranza la tengono il bucaneve e il paperwhite, che entrambi si fanno strada verso la luce nel periodo più buio dell'anno. Della fedeltà rispondono la viola e il caprifoglio, della memoria il papavero, l'astro e il crisantemo, che da sempre si posavano in segno di commiato e di buon viaggio. La modestia è affidata alla viola e al mughetto, la forza di carattere la porta il gladiolo, il rinnovamento e la ripartenza il narciso. Questo criterio è comodo quando conta più trasmettere un augurio che indovinare il calendario: prendete il fiore per significato, non per data, e il regalo si legge in modo più preciso.

Perché il colore del fiore ne cambia il significato

In molti fiori il significato lo decide non la forma ma il colore, e conviene tenerlo a mente quando si sceglie lo smalto per un ciondolo. La rosa rossa parla di passione, la bianca di purezza, la rosata di tenero affetto, la gialla di amicizia e non di amore. Il garofano bianco si lega alla fortuna e alla purezza, il rosso al sentimento ardente, il rosa alla tenerezza materna. Persino il papavero cambia tono: lo scarlatto si legge come memoria, le tinte più tenui come sonno e immaginazione. Perciò il colore del fiore su un gioiello porta un messaggio a sé, e lo si sceglie con la stessa consapevolezza con cui si sceglie il fiore. Il metallo giallo e caldo rinforza i significati solari, l'argento freddo mette in risalto le tinte bianche e blu con i loro temi di purezza e dignità.

Il fiore si porta secondo la pelle: oro sul caldo, argento sul freddo. Sbaglia e appassisce sul collo.
Scegli un gioiello con il fiore del tuo mese
1 / 5
Quale significato senti più vicino?

Con cosa abbinare un ciondolo con il fiore del mese

In anni di set fotografici e di costruzione di look, il ciondolo con il fiore del mese è passato per le mie mani in decine di composizioni. Ho raccolto qui quello che funziona davvero, per occasione.

Come scegliere il metallo in base alla pelle? La prima cosa che guardo è il sottotono della pelle, non il colore preferito. Alla pelle calda consiglio l'oro: un narciso, una rosa o una calendula d'oro su di essa sembrano illuminarsi dall'interno. Alla pelle fredda suggerisco l'argento, che dà un contorno pulito e grafico e regge bene i fiori bianchi e blu, mughetto, viola, delphinium. Se il sottotono è neutro, scelgo in base al fiore stesso: fiore caldo con l'oro, fiore fresco con l'argento.

Quale lunghezza e sotto quale scollo? La lunghezza la scelgo in base allo scollo, non il contrario. Sotto uno scollo a V aperto consiglio un pendente più lungo, 45-50 cm, così il fiore si posa nella zona scoperta vicino alle clavicole, la sua posizione migliore. Sotto un collo alto e chiuso suggerisco una catenina più corta, 40-42 cm, così il fiore poggia sul tessuto e si legge, invece di nascondersi sotto il colletto. Un grande fiore in smalto sta bene su una parte alta liscia e a tinta unita, una sagoma piccola vive tranquilla sotto una camicia.

Smalto a colori o metallo liscio? Dipende da quanto forte si vuole suonare. Per un accento vivace scelgo lo smalto nel colore vero della pianta: narciso giallo, papavero scarlatto, delphinium blu. Lo smalto plique-a-jour trasparente lascia passare la luce e rende il petalo come vivo. Per un look quotidiano e sobrio consiglio il metallo liscio senza colore o una sottile incisione della sagoma, un fiore così non litiga con l'abito ed è adatto ovunque.

E come vestirsi per un'uscita o un set fotografico? Per un'uscita o un servizio scelgo un solo fiore come accento su un tessuto liscio dal colore intenso: bordeaux, smeraldo, nero. Un fiore d'oro o in smalto cattura la luce calda e si legge bene nell'inquadratura. Un consiglio solo: non annegate il fiore in una folla di cinque pendenti, gli serve la sua linea. Se volete più strati, lasciate al fiore una sua linea di lunghezza, perché non si perda tra le altre catenine.

Come scegliere il fiore da regalare per un compleanno? Qui vince la precisione. Consiglio di prendere il fiore proprio del mese in cui la persona è nata, è un colpo personale già pronto senza indovinare il gusto. Se chi lo riceve è indifferente ai gioielli, suggerisco un sottile pendente d'argento con la sagoma del fiore e la data incisa: il significato si coglie subito, e l'oggetto non pesa di lusso. Per una persona cara che ama il colore, scelgo un fiore in smalto più acceso. E ricordate che il fiore è flessibile per occasione: da un piccolo segno d'attenzione a un regalo importante per una data speciale, il simbolo resta lo stesso.

Prova i gioielli Zevira online
Prova il gioiello su di te, direttamente nel browser.
Prova i gioielli Zevira online

Accendi la fotocamera, scegli orecchini, un pendente o un anello, e vedrai il gioiello su di te in tempo reale.

Cambi modello con un tocco.

Tutto avviene nel browser: nessuna foto o video viene caricato.

Il fiore di ogni mese e cosa significa

Gennaio: garofano e bucaneve

Il garofano fiorisce quando quasi nulla fiorisce. Per questo lo si è amato: fiore di pieno inverno, che tiene forma e colore là dove gli altri si arrendono. Nel linguaggio dei fiori il garofano significa ammirazione e affetto profondo. Il rosso parla d'amore, il bianco di purezza e fortuna, il rosa si lega alla tenerezza materna. I primi cristiani consideravano il garofano rosa un fiore sbocciato dalle lacrime della Madonna.

Il secondo fiore di gennaio, il bucaneve, parla di speranza. Si fa strada nella neve per primo, ancora prima della primavera, e per questo è diventato simbolo di rinnovamento e del fatto che il periodo buio finisce. In vecchie credenze europee il bucaneve era il fiore della consolazione: secondo la leggenda un angelo trasformò in bucaneve i primi fiocchi di neve, per donare a chi era stato cacciato dall'Eden un segno che l'inverno non è eterno. Ecco perché lo si regala spesso a chi sta attraversando un periodo difficile.

A chi compie gli anni a gennaio garofano e bucaneve si addicono per indole: alle persone che iniziano l'anno da un foglio bianco, che apprezzano la tenacia e sanno reggere al freddo. Un ciondolo a forma di garofano o un sottile bucaneve in argento sono adatti a chi non grida su di sé, ma non si spezza. Il garofano, per giunta, in molti paesi è il fiore della Festa della mamma, così un ciondolo di gennaio diventa facilmente anche un segno di gratitudine per lei.

Febbraio: viola e primula

La viola è piccola, modesta, cresce bassa vicino al suolo e si nasconde facilmente nell'erba. Proprio per questo ne hanno fatto un simbolo di modestia, fedeltà e devozione silenziosa. Nell'antica Grecia la viola era legata ad Atene e la si portava come segno di costanza. I vittoriani regalavano la viola quando volevano dire "ti sarò fedele" senza troppe parole.

La primula, secondo fiore di febbraio, fiorisce fra le prime e nel linguaggio dei fiori significa giovinezza e primo amore. Il suo nome viene dal latino primus, il primo. Nel folclore inglese un sentiero di primule era considerato la via verso il mondo delle fate, e il fiore stesso un amuleto contro la tristezza nella coda più buia dell'inverno.

A chi festeggia il compleanno a febbraio questi fiori stanno bene: alle persone delicate, affidabili, a quelle che non rincorrono l'attenzione ma sono profondamente devote ai loro. Una viola in smalto o una primula incisa su un pendente si legge come una promessa di costanza, tranquilla e senza enfasi. La misura piccola di entrambi i fiori è un vantaggio nel gioiello: un pendente sottile si posa vicino al collo e si porta bene sotto il colletto chiuso degli abiti invernali.

Marzo: narciso

Il narciso è l'annunciatore ufficiale della primavera. Esplode di giallo quando la terra è ancora spoglia, e per questo in tutto il mondo significa nuovo inizio, rinascita e arrivo del tepore. In Galles il narciso è il fiore nazionale, lo si appunta il giorno di San Davide. In Cina la fioritura del narciso per il capodanno è considerata un segno di fortuna e prosperità per tutto l'anno.

Al significato del narciso si lega una credenza graziosa: va regalato a mazzo, non a stelo singolo. Si riteneva che un solo narciso portasse sfortuna, mentre una bracciata prometteva gioia e abbondanza. Il nome del fiore risale al mito greco del giovane Narciso, che si perse a contemplare il proprio riflesso nell'acqua, ma col tempo il senso luminoso della primavera ha scalzato la storia dell'amore di sé, e oggi il fiore si legge come un augurio limpido di ripartenza.

A chi compie gli anni a marzo il narciso si addice per carattere: agli ottimisti, a chi sa ricominciare e tende verso la luce. Un narciso gioiello con la coppa del fiore aperta appare generoso e primaverile, soprattutto in oro giallo. La forma del fiore con la coroncina sporgente al centro regala all'artigiano una bella profondità, e il metallo caldo sottolinea l'indole solare di marzo.

Aprile: margherita e pisello odoroso

La margherita sembra il disegno del sole fatto da un bambino: petali bianchi attorno a un cuore giallo. Per questa semplicità ne hanno fatto un simbolo di innocenza, purezza e amore fedele. C'è una vecchia credenza: la margherita "custodisce un segreto", da qui l'indovinello "m'ama, non m'ama" sui petali. Il nome inglese daisy viene da "day's eye", occhio del giorno, perché il fiore si chiude la notte e si apre all'alba.

Il secondo fiore di aprile, il pisello odoroso, profuma così forte e dolce che lo si regala in segno di gratitudine e di tenero congedo, "grazie per il tempo meraviglioso". A chi festeggia il compleanno ad aprile questi fiori stanno bene: alle persone sincere, leggere, a quelle che portano la primavera dentro tutto l'anno. Una margherita in smalto o un pendente con il pisello odoroso è adatto a chi ama la bellezza semplice senza sovraccarichi.

Maggio: mughetto e biancospino

Il mughetto è minuscolo, ma profuma tutta la stanza. Le sue campanule bianche sono diventate simbolo del ritorno della felicità, della purezza e dell'umiltà. In Francia il primo maggio si regala il mughetto per augurare fortuna, una tradizione che vive da più di un secolo. Nella leggenda cristiana i mughetti nacquero dalle lacrime della Madonna ai piedi della croce, da qui il secondo nome, "lacrime di Maria".

Il biancospino, secondo fiore di maggio, fiorisce in una schiuma bianca e rosa proprio nel pieno della primavera. Presso i celti era legato alla speranza e all'amore primaverile, e i rami di biancospino si appendevano a protezione della casa. Nella tradizione inglese il biancospino in fiore era il cuore delle feste di maggio dell'accoglienza della primavera, e lo chiamavano semplicemente "l'albero di maggio".

A chi festeggia il compleanno a maggio questi fiori si addicono per indole: alle persone modeste, luminose, a quelle che portano calore in una stanza con la sola presenza. Il mughetto con la sua fila di piccole campanule sta bene in argento, sottile e primaverile. La fila di minuscoli fiori lungo l'arco di un pendente crea un ritmo delicato che cattura bene la luce nel movimento.

Giugno: rosa e caprifoglio

La rosa è la regina dei fiori e il fiore più carico di significati della storia. Il suo senso principale è l'amore, ma le sfumature le decide il colore: rossa per la passione, bianca per la purezza, rosa per la tenerezza, gialla per l'amicizia. La rosa accompagna l'uomo da migliaia di anni, dai banchetti romani agli stemmi medievali, e resta un segno universale del sentimento.

Il caprifoglio, secondo fiore di giugno, si arrampica e abbraccia il sostegno, per questo è diventato simbolo di legami saldi, devozione e felicità domestica. Il suo profumo dolce e serale gli ha aggiunto il significato di un amore tenero e duraturo. Nei giardini vittoriani il caprifoglio si piantava sulla soglia e sopra la porta: si credeva che il suo abbraccio proteggesse la casa e custodisse l'amore di chi vi abitava.

A chi festeggia il compleanno a giugno questi fiori stanno bene: ai romantici, alle persone calde e affettuose nel senso buono. La rosa nel gioiello è un classico eterno: pendente a bocciolo, anello con la rosa, incisione, tutto si legge all'istante e senza spiegazioni. Gioca bene anche il numero dei petali: un bocciolo semiaperto parla di un sentimento che nasce, una rosa del tutto sbocciata di un amore maturo.

Luglio: delphinium e ninfea

Il delphinium, o speronella, si slancia verso l'alto in alte candele blu e viola. Nel linguaggio dei fiori significa leggerezza, cuore aperto e disposizione positiva, e la tinta blu vi aggiunge dignità e nobiltà. Il nome delphinium viene dal greco "delfino": il bocciolo per forma ricorda la testa del delfino.

La ninfea, secondo fiore di luglio, si apre sull'acqua al mattino e si chiude verso sera. Ha una simbologia profonda di purezza del cuore e illuminazione: nel buddismo e nella cultura egizia il loto, suo parente, significa risveglio spirituale, dalla ripartenza dall'acqua scura fino alla luce. Gli egizi vedevano nell'apertura del fiore all'alba l'immagine del sole nascente e per questo lo legavano alla nascita e al rinnovamento di ogni giorno.

A chi compie gli anni a luglio questi fiori si addicono per carattere: alle persone gioiose, aperte, dall'animo limpido. Un delphinium in smalto blu o una ninfea di madreperla aggiungono al gioiello una fresca profondità estiva. La madreperla qui è particolarmente adatta: il suo riflesso umido riprende l'acqua su cui posa il fiore e rende il pendente fresco alla vista anche nella calura.

Agosto: gladiolo e papavero

Il gladiolo cresce alto e dritto, come una lama. Il suo nome viene dal latino gladius, spada, da qui il soprannome popolare in molte lingue. Nel linguaggio dei fiori il gladiolo significa forza di carattere, onore e fedeltà, e anche "cuore trafitto", un accenno a un innamoramento profondo. I romani legavano il fiore ai gladiatori e alla saldezza nel combattimento.

Il papavero, secondo fiore di agosto, porta un doppio significato. Da un lato immaginazione e conforto, dall'altro il sonno eterno e la memoria: il papavero scarlatto è diventato simbolo del ricordo dei caduti. Nell'antichità il papavero era legato agli dèi del sonno per le sue proprietà soporifere, e i greci lo ponevano accanto alle immagini di Ipno e Morfeo. Lo stesso papavero che fa addormentare dona anche sogni vividi, da qui il suo legame con la fantasia e la creatività.

A chi festeggia il compleanno ad agosto questi fiori stanno bene: alle persone forti d'animo, dirette, con una spina dorsale interiore. Il gladiolo dà una bella verticale nel disegno di un pendente, il papavero un intenso accento scarlatto. Il contrasto dei due fiori di agosto si gioca bene in coppia: la forma severa del gladiolo e il petalo morbido e stropicciato del papavero si completano, come la forza e il sentimento in una stessa persona.

Settembre: astro e convolvolo

L'astro somiglia a una piccola stella, e questo è già scritto nel suo nome: in greco "aster" significa stella. Secondo la leggenda gli astri nacquero là dove sulla terra caddero le lacrime stellari di una dea. Nel linguaggio dei fiori l'astro significa saggezza, fede e amore, e lo si posava anche sulle tombe come segno di memoria e come augurio di buon viaggio. In autunno, quando l'estate si spegne, l'astro tiene il giardino in fiore.

Il convolvolo, secondo fiore di settembre, si apre all'alba e appassisce verso sera dello stesso giorno. Per questa brevità è diventato simbolo di fugacità, di tenero affetto e del fatto che la bellezza va colta adesso. Nel linguaggio dei fiori vittoriano il convolvolo significava anche i legami che uniscono due persone, per la maniera della pianta di avvolgere tutto ciò che ha intorno.

A chi compie gli anni a settembre questi fiori si addicono per indole: alle persone sagge, riflessive, a quelle che vedono la bellezza nel quieto declinare dell'anno. L'astro stella sta bene in un pendente geometrico dai raggi netti, il convolvolo in una forma delicata e ariosa con la coppa del fiore aperta. La coppia dell'astro severo e del morbido convolvolo rende bene la doppiezza di settembre, dove l'estate saluta e l'autunno appena entra.

Ottobre: calendula e cosmea

La calendula brucia d'arancione e di giallo fino alle prime gelate. La chiamano il fiore del sole d'autunno: significa calore, creatività e devozione, e si apre e si chiude seguendo il sole. In Messico il tagete, parente stretto della calendula, è il fiore del Giorno dei morti, con i suoi petali si tappezza la strada della memoria verso casa.

La cosmea, secondo fiore di ottobre, ha preso il nome dal greco "cosmos", ordine e armonia. I suoi petali sono disposti così regolari e simmetrici che gli antichi vi videro l'immagine dell'equilibrio del mondo. Nel linguaggio dei fiori la cosmea significa armonia, serenità e bellezza in equilibrio. A chi festeggia il compleanno a ottobre questi fiori stanno bene: alle persone calde, creative, a quelle che portano nella vita insieme colore e ordine. Una calendula in smalto arancione suona autunnale e generosa, mentre la cosmea sottile dai petali regolari lavora bene in un pendente grafico, quasi geometrico, dove conta la pulita simmetria della forma.

Novembre: crisantemo

Il crisantemo fiorisce quando il giardino si è già addormentato, e resiste fino ai grandi freddi. Per questa tenacia lo amano ai due capi del mondo in modi del tutto opposti. In Asia il crisantemo è simbolo di sole, longevità e gioia: in Giappone è il fiore dell'imperatore e la più alta onorificenza di Stato, e la festa autunnale dei crisantemi si celebra da secoli. In Europa, e in Italia più che mai, il crisantemo si lega invece alla memoria e si porta al cimitero per la festa di Ognissanti. Vale la pena dirlo apertamente: da noi un mazzo di crisantemi non è un fiore da regalo, ma un fiore di commiato, e questo va tenuto a mente quando si sceglie il simbolo per una persona cara.

Nel linguaggio dei fiori, al di là dell'uso italiano, il crisantemo significa amicizia, abbondanza e affetto lungo e fedele. Il suo fiore ricco e a più strati appare sontuoso e festoso. Il nome stesso si traduce dal greco come "fiore d'oro": i primi crisantemi che l'Europa conobbe erano proprio gialli, solari, adatti al mese sulla soglia dell'inverno. Nel gioiello questo doppio volto si può giocare a favore: il crisantemo inciso o smaltato porta la sua eleganza autunnale senza il peso del significato funebre che ha il fiore reciso.

A chi festeggia il compleanno a novembre il crisantemo si addice per carattere: agli amici fedeli, alle persone tenaci, a quelle che sbocciano quando gli altri si sono già nascosti. Il crisantemo con la sua moltitudine di petali dà all'orafo una bella texture, voluminosa e tattile. Un fiore così sta bene in un pendente corposo, dove gli strati di petali catturano la luce in modo diverso e l'oggetto si anima a ogni movimento.

Dicembre: narciso paperwhite e agrifoglio

Il paperwhite è un narciso tazetta bianco che fiorisce proprio verso l'inverno, spesso a ridosso del Natale. Le sue delicate stelle bianche dal profumo intenso sono diventate il simbolo dicembrino della speranza, del rinnovamento e della fiducia nel meglio in mezzo al mese più buio. A differenza del cugino primaverile giallo, il paperwhite è tutto bianco e sta particolarmente bene nell'interno invernale.

L'agrifoglio, secondo simbolo di dicembre, sono foglie lucide e sempreverdi e bacche scarlatte. Con i suoi rami si decora la casa per le feste invernali in tutta Europa, e le radici della tradizione risalgono ai riti precristiani di protezione del focolare nel periodo buio dell'anno. I romani regalavano rami di agrifoglio per i Saturnali come augurio di buona salute, e i celti credevano che la pianta sempreverde custodisse la vita mentre il resto del bosco dormiva.

L'agrifoglio significa protezione, saldezza e calore della casa in mezzo al freddo. A chi festeggia il compleanno a dicembre questi simboli si addicono: alle persone che tengono luce e calore quando intorno gela. Il paperwhite bianco è bello in smalto, e l'agrifoglio con le bacche scarlatte fa un pendente festoso e caldo. L'accostamento della foglia verde scuro e della bacca rossa offre una tavolozza già pronta e vivace, particolarmente adatta a un regalo per le feste d'inverno.

Storia della tradizione: da dove viene il fiore del mese

Il linguaggio dei fiori vittoriano

La fonte principale della tradizione è la floriografia, il "linguaggio dei fiori", che fiorì nella Gran Bretagna e nella Francia dell'Ottocento. In un'epoca in cui parlare apertamente dei sentimenti era considerato sconveniente, le persone impararono a spiegarsi con i mazzi di fiori. Ogni fiore portava un significato fissato, e la combinazione dei fiori, il loro colore e persino la mano con cui porgevi il bouquet componevano un intero messaggio.

La floriografia era così popolare che uscivano appositi dizionari dei fiori, decine di edizioni, sui quali le signorine componevano e decifravano i mazzi. Rosa per l'amore, viola per la fedeltà, gladiolo per la forza, papavero per la memoria. Proprio da questi dizionari i significati passarono alle liste dei fiori del mese, quando a qualcuno venne l'idea di fissare a ogni mese il suo fiore, sul modello delle pietre portafortuna.

Radici romane e popolari

La floriografia non inventò i significati, ma il sistema. I significati stessi sono molto più antichi. I romani ornavano i banchetti di rose e dedicavano i fiori agli dèi: la rosa a Venere, il papavero a Cerere e agli dèi del sonno, l'alloro ad Apollo. Le credenze popolari d'Europa legavano i fiori al tempo della loro fioritura: il bucaneve alla fine dell'inverno, il biancospino al pieno della primavera, il crisantemo alla soglia dei freddi.

Molti significati arrivarono dalla tradizione cristiana. Il mughetto e il garofano venivano legati alle lacrime della Madonna, il giglio alla purezza, la rosa all'amore celeste e terreno insieme. Il calendario delle feste religiose si sovrappose al calendario delle fioriture, e a poco a poco ogni stagione, e poi ogni mese, ebbe il suo fiore protettore.

Come si è fissata la lista

La lista che conosciamo si formò nella cultura anglo-americana fra la fine dell'Ottocento e il Novecento, in gran parte per opera delle gilde dei fioristi e degli editori di biglietti d'auguri. Presero i vecchi significati, li accostarono al tempo di fioritura e li ordinarono in una comoda tabella "mese, fiore". Così la tradizione, da folclore sfumato, si trasformò in una lista pronta all'uso, comoda per il fiorista e per l'orafo.

Ecco perché il canone è flessibile. A gilde e paesi diversi sono venute tabelle un poco diverse: da qualche parte un mese ha un fiore, altrove due, a volte se ne contendono il posto addirittura tre piante. Una lista "giusta" unica non esiste e non può esistere, perché la tradizione è cresciuta dal basso, dalle credenze popolari, e non è scesa dall'alto come legge unica.

Ciondolo di Lalique con anemone dei boschi, oro e smalto plique-a-jour, intorno al 1900
L'anemone dei boschi di Lalique mostra come l'orafo trasformi un fiore in un simbolo da indossare. Lo smalto plique-a-jour verde e trasparente lascia passare la luce, come fosse un petalo vivo. Allo stesso modo funziona il fiore del mese di nascita: dietro la forma c'è un significato, e il gioiello lo rende personale. Il ciondolo partì per la Russia nel 1903, attraversò un secolo di sconvolgimenti e tornò a Parigi solo un secolo dopo.Pendentif Anemone des bois (Wood Anemone pendant), Rene Lalique, circa 1900. Petit Palais, Paris Musees, Open Access (CC0 1.0)

Recensioni dei clienti

Zevira è una gioielleria vera. Pagamenti, spedizioni e ringraziamenti di clienti reali.

100% acquisto verificatoordini reali verso Spagna, Francia e USA
Screenshot di pagamenti e ringraziamenti
Ordine spedito per posta, Spagna
Il nostro pezzo in un armadietto Correos
Pagamenti reali degli ultimi giorni
Un cliente ci ringrazia su WhatsApp
Sempre raggiungibili su WhatsApp e TelegramNon fa per te? Rimborso entro 14 giorni, senza spiegazioni
🥰🥰🥰 gracias
Colgante Navaja Jerezana Mini
Pedro L. · Jaén, España
Acquisto verificato
Ok, ¡gracias! 🙂
Pendiente Navaja
Raphaël C. · Toulouse, France
Ha acquistato: ORECCHINO NAVAJA
Acquisto verificato

In cosa il fiore del mese differisce dalla pietra del mese

La pietra e il fiore del mese sono due tradizioni parallele, e non conviene confonderle. La pietra portafortuna si appoggia alle antiche liste di pietre preziose, le cui radici risalgono al pettorale del sommo sacerdote della Bibbia e all'astrologia. Il fiore è cresciuto dalle credenze popolari e dal linguaggio dei fiori. Una parla di minerali, l'altro di piante, ma funzionano in modo simile: legano un simbolo personale al mese di nascita.

La differenza sta anche nel carattere dei significati. Le pietre parlano più spesso di protezione, ricchezza, salute, forza: lo zaffiro di saggezza, il rubino di passione, lo smeraldo di fedeltà. I fiori sono quasi sempre più morbidi e più caldi: speranza, modestia, affetto, rinnovamento, memoria. Se la pietra è uno stemma, il fiore è un biglietto scritto a mano.

C'è anche una differenza pratica. La pietra nel gioiello è più costosa e più duratura, la si sceglie come investimento e reliquia di famiglia. Il fiore è più flessibile nel disegno: lo si dipinge a smalto, lo si incide, lo si fonde nel metallo, e un ciondolo così è di solito più accessibile e si legge più facilmente come regalo personale e caldo. In molti amano unire i due simboli: la pietra del mese in castone e i petali del suo fiore intorno.

Vale la pena ricordare anche che il fiore è più comprensibile senza spiegazioni. Non tutti ricordano che il granato è la pietra di gennaio, mentre il garofano lo riconosce quasi chiunque. Perciò il fiore vince spesso come regalo per una persona lontana dal mondo dei minerali: il significato si coglie con uno sguardo, senza tabelle né spiegazioni. E chi ama entrambe le cose mette insieme la coppia, dove la pietra risponde di brillìo e status, e il fiore di calore e storia.

Cosa regalare, il fiore o la pietra del mese

La scelta fra fiore e pietra del mese dipende dalla persona e dall'occasione. La pietra vince quando serve un regalo per una data importante, una reliquia di famiglia o un oggetto apprezzato come investimento: è duratura, preziosa e di prestigio. Il fiore prende per morbidezza e chiarezza: il suo significato si coglie senza tabelle, il garofano o la rosa li riconosce chiunque, e i significati caldi come tenerezza e speranza sono più vicini al cuore di "ricchezza" o "potere". Se una persona è lontana dal mondo dei minerali, il fiore quasi sempre coglie più nel segno. Per un anniversario o per le nozze è più adatta la pietra, per un affettuoso segno di attenzione e per un regalo alla mamma o all'amica il fiore. E chi vuole entrambi i simboli li unisce in un solo gioiello: ne parliamo qui sotto.

Il fiore e la pietra dello stesso mese in un solo gioiello

Il fiore e la pietra del mese danno il meglio insieme, in un unico oggetto. L'artigiano pone la pietra del mese nel cuore del fiore dello stesso mese: il granato nel garofano di gennaio, lo smeraldo nel mughetto di maggio, il rubino nella rosa di luglio secondo la lista occidentale delle pietre. Ne nasce un doppio talismano, dove la pianta risponde di calore e storia, e il minerale di brillìo e luce. Il gioco è particolarmente bello nel pendente e nell'anello: i petali incorniciano la pietra come un castone, e l'oggetto si legge subito in due lingue, quella floreale e quella minerale. Per un regalo di famiglia in un solo gioiello si raccolgono più coppie, un fiore e una pietra per ciascun figlio, e il pendente si trasforma in una piccola cronaca della famiglia vicino al cuore.

Come il fiore del mese entra nei gioielli

Ciondolo-fiore e smalto

Il modo più diretto di portare il proprio fiore è un pendente nella sua forma. Gli orafi fondono i petali in oro e argento, e il colore lo aggiungono con lo smalto: narciso giallo, delphinium blu, papavero scarlatto, mughetto bianco. Lo smalto qui è insostituibile, perché solo esso rende il colore reale del fiore. La tecnica plique-a-jour lascia passare la luce attraverso lo smalto trasparente e rende il petalo come vivo, semitrasparente, come quello vero.

La forma del fiore è comoda per l'orafo: è simmetrica, si adatta bene dalla minuscola punto luce al grande pendente e gioca splendidamente con la luce. Un sottile fiore d'oro sulla catenina appare sobrio e va bene per ogni giorno, mentre una grande spilla-fiore in smalto diventa un accento vivace su un tessuto a tinta unita.

Incisione e personalizzazione

Non è obbligatorio portare il fiore alla lettera. Spesso riesce più elegante l'incisione: la sagoma del fiore sul retro di un medaglione, un contorno sottile su un anello, una fila di piccoli petali lungo un pendente. L'incisione aggiunge un secondo strato: fuori il gioiello, dentro un segno personale che vedi solo tu.

È proprio la personalizzazione a rendere il fiore del mese un regalo così riuscito. Alla sagoma del fiore è facile aggiungere la data di nascita, un'iniziale o una parola breve. Ne viene un oggetto che è impossibile comprare per caso: è costruito su una persona precisa e sul suo mese. Su come le immagini floreali si inseriscano nel più ampio vocabolario dei simboli sui gioielli vale la pena ricordare: il fiore si legge all'istante, senza spiegazioni, e questa è la sua forza.

Metalli e pietre

L'oro caldo va d'accordo con i fiori caldi: narciso, calendula, rosa. L'argento freddo mette in risalto i bianchi e i blu, mughetto, viola, delphinium. Per chi ha un sottotono di pelle caldo un fiore d'oro sembrerà illuminarsi, per un sottotono freddo l'argento darà un aspetto più pulito e grafico.

Le pietre aggiungono profondità al colore. Un piccolo rubino nel cuore della rosa, uno zaffiro blu nel delphinium, una goccia di perla nel mughetto. È bello unire il fiore del mese alla pietra dello stesso mese: ne nasce un doppio talismano, dove pianta e minerale si rinforzano a vicenda. Per chi ama la texture, i petali si fanno opachi e il cuore si lucida, così il gioco di luce sottolinea la forma.

Anello e orecchini con il fiore del mese

Il pendente non è l'unica forma per il fiore del mese. L'anello con il fiore si porta come segno quotidiano: un piccolo motivo di petali sul gambo o un solo fiore in rilievo al posto della pietra. Gli orecchini fanno oscillare graziosamente una coppia di fiori uguali nel movimento e catturare la luce, soprattutto se i petali sono coperti dallo smalto nel colore vero della pianta. Per l'anello sono vincenti i fiori compatti dalla forma netta, margherita, viola, cosmea: non si impigliano e tengono l'aspetto per anni. Gli orecchini sopportano anche motivi più ricchi, la rosa o il crisantemo, dove conta il volume. Anche l'incisione qui è a suo agio: una sottile sagoma di fiore lungo il bordo dell'anello appare sobria e va bene a chi non ama le cose vistose. Anello e orecchini si mettono facilmente in un unico set con il pendente dello stesso fiore.

Bracciale e spilla con il fiore del mese

Il bracciale e la spilla danno al fiore del mese più spazio di un sottile pendente. Sul bracciale i fiori si dispongono in fila, uno per ogni persona cara, e l'oggetto si trasforma in un amuleto di famiglia al polso. Un singolo fiore-charm sulla catena del bracciale funziona come un segno personale sempre in vista. La spilla riporta di moda i vecchi ritratti: un grande fiore in smalto su un tessuto a tinta unita diventa un accento vivace e tiene tutta l'attenzione. Per la spilla vanno bene i motivi ricchi dai petali voluminosi, crisantemo, rosa, papavero, dove l'artigiano gioca con luce e texture. Il bracciale preferisce fiori più minuti e regolari, così la fila si legge pulita. Entrambe le forme si personalizzano facilmente con una data o un'iniziale sul retro, e allora il gioiello non si compra più per caso.

Il fiore del mese nel tatuaggio

Il proprio fiore del mese non si porta solo nel metallo. Il tatuaggio con il fiore di nascita è diventato un modo discreto di fissare un simbolo personale per tutta la vita, senza catena né chiusura. Si tatua più spesso una sagoma sottile e grafica del fiore del proprio mese, a volte con la data di nascita o un'iniziale accanto. Sono diffuse anche le versioni di famiglia: più fiori in una sola composizione, uno per ciascuna persona cara, intrecciati in uno stelo comune. Il punto per il disegno si sceglie in base al carattere: polso e clavicola per una sagoma piccola, avambraccio per un ramo più grande. Il significato è lo stesso del pendente: il garofano per l'affetto, il narciso per il rinnovamento, il mughetto per il ritorno della felicità. La differenza è che il tatuaggio è sempre con te e si legge come una promessa a sé stessi. A chi non è pronto per un disegno permanente, lo stesso motivo si trasferisce facilmente in un gioiello da portare secondo l'umore, e più avanti si decide se valga la pena portarlo sulla pelle.

Regalo di compleanno

Il fiore del mese è fatto per il regalo di compleanno. È legato alla data alla lettera, porta un significato caldo e non chiede di indovinare il gusto in pietre o stili. Regalare a una persona il suo fiore significa dire: so quando sei nata, e ho scelto un segno proprio per te. Funziona anche per chi è indifferente ai gioielli: il significato si coglie subito.

È comodo anche che il fiore sia flessibile nel budget. Un sottile pendente d'argento con la sagoma del fiore suona caldo quanto uno grande d'oro con smalto e pietra. Il simbolo è uno solo, ma la forma si sceglie in base all'occasione e alle tasche, da un piccolo segno d'attenzione a un regalo importante per una data speciale.

I fiori del mese nell'arte e nelle leggende

I fiori nella pittura e nel ricamo

Molto prima dei fioristi e dei cataloghi di gioielli le persone già portavano i loro fiori sul tessuto e li custodivano sulle tele. Le dame medievali ricamavano viole e mughetti sui fazzoletti, mettendo nei punti gli stessi significati che più tardi sarebbero passati al linguaggio dei fiori: fedeltà, purezza, memoria. Un mazzo su un ritratto si leggeva come una firma: il pittore poneva in mano alla dama un fiore per dire senza parole allo spettatore chi fosse e di cosa vivesse.

I maestri olandesi della natura morta portarono la pittura floreale al suo vertice. Nei loro mazzi sontuosi la rosa stava accanto al papavero e al narciso, e ogni fiore portava il suo accenno: la rosa d'amore, il papavero della fragilità della vita, il tulipano che appassisce del fatto che la bellezza è breve. Più tardi, nell'epoca dell'art nouveau, il fiore tornò già nel metallo e nello smalto: gli orafi modellavano i petali con tanta precisione da sembrare calchi di una pianta viva, e fu proprio allora che il pendente floreale diventò un'opera d'arte da indossare.

Le leggende dietro i petali

Quasi ogni fiore del mese ha la sua leggenda, e questa spiega il significato meglio di qualsiasi dizionario. Il narciso, secondo il mito greco, crebbe là dove un giovane si perse a guardare il proprio riflesso nell'acqua, da qui la sfumatura d'amore di sé, poi mutata nel senso luminoso della primavera e del rinnovamento. L'astro, secondo un'altra leggenda, spuntò dalle lacrime di una dea che guardava dalla terra le stelle lontane, e per questo porta il nome di "stella".

Il mughetto la tradizione cristiana lo legò alle lacrime della Madonna ai piedi della croce, per cui lo soprannominarono "lacrime di Maria". Il giacinto, parente di molti fiori primaverili, secondo il mito nacque dal sangue di un giovane morto, pianto da un dio. Queste storie non sono un ornamento del fiore, ma il suo cuore: è proprio dal mito e dalla credenza che è nato il significato che oggi mettiamo in un pendente.

I fiori nella poesia e nelle credenze

I poeti hanno parlato per secoli con i fiori, e il popolo faceva loro eco con le credenze. La rosa è diventata il fiore principale della lirica amorosa, la viola veniva cantata per la sua modesta fedeltà, il papavero per il sonno e l'oblio. Nelle credenze di campagna i fiori predicevano il tempo e il destino: la margherita si chiudeva prima della pioggia, e sui suoi petali si indovinava il "m'ama, non m'ama". In Francia ancora oggi il mughetto si porta il primo maggio per augurare fortuna, proseguendo una credenza che ha più di un secolo.

Le credenze spesso divergevano da paese a paese, e conviene tenerlo a mente quando si sceglie un fiore da regalare. Là dove un popolo vedeva nel fiore gioia, un altro leggeva tristezza. Ma è proprio questa stratificazione a rendere il fiore del mese un simbolo vivo: dietro di esso non c'è una sola riga secca, ma un intero coro di voci, miti e credenze, che ognuno è libero di ascoltare a modo suo.

10% sul tuo primo ordine

Lascia la tua email, ti inviamo il codice sconto. Niente spam, cancellazione con un clic.

Il codice arriva via email, valido sul primo ordine.

A chi si regala il fiore del mese

Alla mamma

Per la mamma il fiore del mese è un regalo quasi ideale. Si può prendere il suo fiore per mese di nascita, oppure raccogliere in un solo pendente i fiori di tutti i figli: per la mamma di due figli sono due fiori accostati, per quella di tre sono tre. Un oggetto così si trasforma in un silenzioso ritratto di famiglia che lei porta vicino al cuore. Il garofano, tra l'altro, in molti paesi è proprio il fiore della Festa della mamma.

All'amica

All'amica il fiore si regala come segno che la vedi e ne ricordi la data. Qui funzionano bene i significati caldi: l'amicizia del crisantemo, l'affetto dell'astro, la fedeltà della viola. Si può giocare sul suo carattere, e non solo sul mese: a una donna coraggiosa si addice un delphinium in smalto acceso, a una tranquilla un sottile mughetto d'argento. Il regalo riesce personale senza rischiare di sbagliare misura o gusto.

A sé

Il proprio fiore lo si compra anche per sé, e non c'è nulla di strano. È un modo tranquillo di celebrare il proprio compleanno e portare ogni giorno un piccolo segno personale. Molti scelgono non il proprio mese, ma un fiore dal significato vicino allo spirito: la speranza del bucaneve, la saldezza del gladiolo, il rinnovamento del narciso. Il simbolo lavora come un promemoria silenzioso di ciò che alla persona sta a cuore adesso. Un oggetto così è comodo da legare all'inizio di una nuova fase: un cambio di lavoro, un trasloco, la ripresa dopo un periodo difficile, quando si vuole portare con sé un segno discreto di cambiamento, visibile solo a te e capace di funzionare come talismano personale di un nuovo inizio.

Al partner e alla persona amata

Il fiore del mese è ottimo anche come regalo per la persona amata, perché dietro di esso c'è attenzione alla data e non una scelta casuale in vetrina. Al partner si regala il suo fiore o un fiore dal significato vicino al sentimento: la rosa per l'amore, il caprifoglio per i legami saldi, il mughetto per il ritorno della felicità. Funziona bene l'idea in coppia: due fiori, del suo mese e del tuo, in un solo pendente o in una coppia di gioielli, come segno discreto che due persone stanno vicine. Per un uomo il simbolo floreale si prende in una forma sobria, con un'incisione su un medaglione o una sagoma netta, perché l'oggetto si legga tranquillo. Un regalo così parla senza parole di attenzione alla persona e alla sua data, e in questo sta la sua forza per un anniversario o un primo appuntamento importante.

Per la nascita di un figlio

Il fiore del mese è un regalo caldo anche per la nascita di un figlio. Il piccolo viene al mondo in un mese preciso, e quel mese ha già il suo fiore dal significato luminoso: a marzo il narciso e il nuovo inizio, a maggio il mughetto e il ritorno della felicità, a settembre l'astro e la saggezza. Alla mamma, a ricordo della nascita, si regala un pendente con il fiore del mese del bimbo, e spesso vi si aggiunge la data della venuta al mondo. Quando i figli sono più d'uno, i fiori si raccolgono insieme in un solo gioiello, che cresce con la famiglia. Un regalo così supera i primi anni e resta con la persona a lungo, a differenza di giochi e vestiti. Più avanti il fiore del proprio mese lo si può passare al figlio stesso, quando sarà cresciuto.

Alla sposa e per le nozze

Il fiore del mese trova posto anche alle nozze. Alla sposa si regala un pendente con il suo fiore come discreto talismano personale sotto l'abito, e a volte lo stesso fiore si intreccia nel bouquet, per legare gioiello e fiori a un unico tema. Per la coppia è bella l'idea di due fiori, dei mesi dello sposo e della sposa, uniti in un solo gioiello a ricordo del giorno. I significati qui si scelgono luminosi: la rosa per l'amore, il mughetto per la felicità, il caprifoglio per la saldezza dei legami, il biancospino per la speranza primaverile. Il regalo è adatto sia dai genitori, sia dagli invitati, sia dallo sposo alla sposa la mattina prima della cerimonia. A differenza del bouquet, che appassisce, il fiore nel metallo resta con la coppia per anni e si completa facilmente con l'incisione della data delle nozze.

Al collega, all'insegnante e per l'inaugurazione di una casa

Il fiore del mese torna utile anche là dove un regalo personale sembra rischioso: al collega, all'insegnante, al vicino per l'inaugurazione di una casa. Qui si prendono significati neutri e caldi e una forma sobria, perché il gesto si legga come attenzione e non come allusione. Al collega, all'occasione, va bene un sottile pendente con la sagoma del suo fiore del mese o un'incisione senza smalto acceso. All'insegnante è adatto un fiore dal significato di gratitudine, come il pisello odoroso, o un crisantemo come segno di rispetto. Per l'inaugurazione di una casa si regala il fiore del padrone di casa oppure l'agrifoglio, il cui senso è protezione e calore del focolare. Un regalo così non pesa di intimità e al tempo stesso mostra che avete scoperto la data o il carattere della persona. La misura contenuta e il metallo tranquillo lo rendono adatto a ogni contesto.

Quale fiore regalare in base alla data di nascita

Per scegliere il fiore in base alla data di nascita basta conoscere il mese, giorno e anno non servono. Guardate in quale mese è nata la persona e prendete il fiore fissato a quel mese dalla lista, e se il mese ne ha due, scegliete quello dal significato più vicino. Nata a gennaio, regalate garofano o bucaneve, a giugno rosa o caprifoglio, a novembre crisantemo. Poi scegliete la forma in base alla persona: un fiore in smalto a colori per le indoli vivaci, una sottile incisione per quelle sobrie. Se il fiore formale del mese non piace, nulla vieta di prendere un fiore dal significato giusto di un altro mese, perché la lista è una cornice, non una legge. La data di nascita aggiunta sul retro rende il regalo nominativo e preciso.

Il fiore del mese come regalo di compleanno

Il fiore del mese sembra fatto per il compleanno: è legato alla data alla lettera e porta un augurio caldo senza parole di troppo. Regalare a una persona il suo fiore significa mostrare che ricordate quando è nata e avete scelto un segno proprio per lei, e non la prima cosa capitata. Torna utile quando la persona è indifferente ai gioielli o alle pietre: il significato del fiore si coglie subito, senza spiegazioni. È comoda anche la flessibilità di budget: un sottile pendente d'argento con la sagoma suona caldo quanto un grande fiore d'oro con smalto. Al regalo è facile aggiungere una data o una parola breve, e allora l'oggetto diventa davvero personale. Per una data importante il fiore del mese si unisce spesso alla pietra dello stesso mese.

Fiori dei mesi: significato e a chi si addicono
MeseFioreSignificatoA chi si addicePopolarità nei gioielli
GennaioGarofano, bucaneveAmmirazione, speranzaA chi è tenace, a chi ricomincia
FebbraioViola, primulaModestia, fedeltàA chi è sensibile e fedele
MarzoNarcisoNuovo inizio, primaveraAgli ottimisti
AprileMargherita, pisello odorosoInnocenza, gratitudineA chi è sincero e spensierato
MaggioMughetto, biancospinoIl ritorno della felicitàA chi è modesto e luminoso
GiugnoRosa, caprifoglioAmore, legami saldiAi romantici
LuglioSperonella, ninfeaLeggerezza, purezzaA chi è allegro
AgostoGladiolo, papaveroForza, memoriaA chi ha spirito forte
SettembreAstro, convolvoloSaggezza, affettoA chi è riflessivo
OttobreCalendula, cosmeaCalore, armoniaAi creativi
NovembreCrisantemoAmicizia, longevitàAgli amici fedeli
DicembreNarciso paperwhite, agrifoglioSperanza, protezione della casaA chi custodisce il calore

Le tradizioni variano da paese a paese

Vale la pena ripeterlo onestamente: una lista unica non esiste. Quello che in un paese è il fiore di agosto, in un altro è il fiore di luglio, e in un terzo il mese ha addirittura un'altra pianta. I canoni inglese e americano più spesso coincidono, ma anche loro divergono nei dettagli, soprattutto là dove un mese ha due fiori in gara.

Divergono anche i significati stessi. Il crisantemo in Giappone è gioia e simbolo dell'imperatore, mentre in Francia e in Italia lo si porta al cimitero, e regalare un mazzo di crisantemi lì può essere frainteso. Il papavero per alcuni è immaginazione e conforto, per altri un severo simbolo del ricordo dei caduti. Persino il garofano, caldo fiore della Festa della mamma in alcuni paesi, in altri è considerato un regalo di malaugurio.

La conclusione è semplice: la lista dei fiori del mese non è una legge, ma una bella cornice. Se il vostro fiore personale vi è più vicino per significato di quello formalmente assegnato al mese, prendete quello che risuona. La tradizione è sempre stata sul sentimento e non su un codice di regole, e in questo sta il suo calore.

Il fiore del mese in Oriente

In Oriente c'è un'ottica diversa sui fiori del mese, e a volte diverge da quella occidentale. In Giappone il crisantemo è simbolo di sole, longevità e casa imperiale, e non di memoria dei caduti come in parte d'Europa, e la festa autunnale dei crisantemi lì si celebra da secoli. In Cina il narciso, che fiorisce verso il capodanno, è considerato segno di fortuna e prosperità per tutto l'anno, e lo si regala col significato più buono. Il loto, parente della ninfea occidentale, nella tradizione buddista significa risveglio spirituale e purezza salita dall'acqua scura verso la luce. Perciò uno stesso fiore ai diversi capi del mondo si legge in modo diverso, e un regalo all'estero conviene verificarlo con l'usanza locale, perché un gesto caldo non venga frainteso.

Il fiore della settimana e il fiore del giorno di nascita

Oltre al fiore del mese esistono sistemi più minuti: il fiore della settimana e persino il fiore del giorno di nascita. Sono più giovani e meno stabili, spesso li inventano fioristi e compilatori di calendari per un mercato preciso, perciò qui una lista unica non c'è ancor meno. L'idea è la stessa: legare una pianta a un intervallo di tempo e darle un significato. In pratica il fiore del giorno non ha quasi attecchito, la divisione è troppo minuta, mentre il fiore del mese resta il più comodo: i mesi sono esattamente dodici, la lista è facile da ricordare e coincide con il consueto calendario delle pietre portafortuna. Perciò, se si vuole un simbolo floreale personale, è più affidabile restare al mese: la tradizione è più antica, più stabile e più comprensibile per il fiorista, per l'orafo e per chi riceve il regalo. I sistemi più minuti conviene prenderli come un gioco e un piacevole complemento, non come un sostituto della consueta tabella dei mesi, su cui poggiano biglietti d'auguri, cataloghi di gioielli e tradizioni familiari di regalo in tutto il mondo.

Miti e verità sul fiore del mese

Miti e verità sul fiore del mese
Il fiore del mese di nascita è un'invenzione moderna dei fioristi
Tocca
Ogni mese ha rigorosamente un solo fiore giusto
Tocca
Il crisantemo significa la stessa cosa ovunque
Tocca
I gioielli floreali sono solo da donna
Tocca
Regalare un solo narciso porta sfortuna
Tocca

Fatti che sorprendono

Un narciso porta sfortuna, un mazzo porta fortuna. Una vecchia credenza britannica consiglia di non regalare mai un solo narciso: si riteneva portasse sventura. Un'intera bracciata, al contrario, promette gioia e abbondanza per tutto l'anno.

Il gladiolo prende il nome dalla spada. Il suo nome viene dal latino gladius, la corta spada romana, per la forma delle lunghe foglie appuntite. Il soprannome popolare della pianta in molte lingue dice esattamente lo stesso.

La margherita è "l'occhio del giorno". La parola inglese daisy si è contratta da "day's eye": il fiore chiude i petali di notte e li apre all'alba, come se ammiccasse seguendo il sole.

Il crisantemo è la più alta onorificenza del Giappone. L'Ordine del Crisantemo è la più antica e prestigiosa onorificenza di Stato del paese, e il fiore stesso è simbolo della casa imperiale. Il trono imperiale del Giappone si chiama proprio Trono del Crisantemo.

L'astro è nato da lacrime stellari. Secondo la leggenda greca i fiori dell'astro spuntarono là dove sulla terra caddero le lacrime di una dea che guardava le stelle. Da qui il nome: "aster" in greco significa stella, e la forma del fiore è davvero stellata.

Il delphinium è un piccolo delfino. Il latino delphinium fu dato al fiore per la forma del bocciolo chiuso: gli antichi vi vedevano la testa di un delfino. Una stessa pianta porta due nomi diversi, speronella e delphinium.

La cosmea prende il nome dall'ordine dell'Universo. Il greco "cosmos" significa ordine e armonia. I botanici diedero questo nome al fiore per i suoi petali impeccabilmente regolari e disposti in modo simmetrico, vedendovi l'immagine dell'equilibrio del mondo.

In Francia il mughetto si regala una volta all'anno per fortuna. Il primo maggio i francesi si scambiano rametti di mughetto, e in quel giorno è permesso venderlo persino senza licenza. La tradizione ha più di un secolo.

Regala a un amico il 10%

Invia a un amico un codice sconto, risparmierà sul primo ordine.

WELCOME10
💬✈️

Domande frequenti

Che cos'è il fiore del mese di nascita?

È il fiore fissato al mese in cui una persona è nata, come una pietra portafortuna, ma dal mondo delle piante. Ogni mese ha il suo fiore, a volte due, e ciascuno il suo significato: amore, speranza, fedeltà, memoria. La tradizione è cresciuta dalle credenze popolari e dal linguaggio dei fiori vittoriano, dove con le piante ci si spiegava nei sentimenti.

Qual è il fiore di chi è nato a marzo?

Il fiore di marzo è il narciso, annunciatore della primavera e simbolo di nuovo inizio, rinascita e fortuna. Per una vecchia credenza va regalato a mazzo, non a stelo singolo. Per chi festeggia a marzo il narciso si legge come augurio di una ripartenza luminosa e di prosperità, soprattutto in oro giallo.

In cosa il fiore del mese differisce dalla pietra del mese?

La pietra portafortuna si appoggia alle antiche liste di minerali preziosi e parla più spesso di protezione, forza e ricchezza. Il fiore è cresciuto dal linguaggio dei fiori e porta significati più caldi e personali: tenerezza, affetto, rinnovamento. La pietra è più costosa e duratura, il fiore è più flessibile nel disegno e si legge più facilmente come regalo affettuoso. In molti uniscono i due simboli in un solo gioiello.

Ogni mese ha davvero un solo fiore?

Non sempre. Una parte dei mesi ha per tradizione due fiori: gennaio garofano e bucaneve, aprile margherita e pisello odoroso, maggio mughetto e biancospino. È andata così perché le liste si sono formate da credenze popolari e gilde di fioristi diverse. Si può scegliere quello dei due dal significato più vicino.

Si può regalare il fiore del mese a un uomo?

Sì, e i simboli floreali storicamente li portavano persone di ogni genere. Il gladiolo significa forza di carattere e onore, il papavero memoria e saldezza, l'agrifoglio protezione della casa. In un gioiello maschile il fiore si prende di solito in una forma grafica e sobria: incisione su un medaglione, sagoma netta su un anello da mignolo, smalto scuro. Contano la scala e il carattere dell'oggetto.

Le liste dei fiori del mese sono uguali ovunque?

No. Le versioni inglese e americana più spesso coincidono, ma nei dettagli i canoni divergono, soprattutto nei mesi con due fiori. Divergono anche i significati: il crisantemo in Occidente si lega alla memoria, in Giappone alla gioia e al sole. Una legge unica non esiste, ed è normale: la tradizione è cresciuta da un'usanza popolare.

Quale gioiello con il fiore del mese scegliere come regalo?

Partite dalla persona. Per la mamma va bene la versione con i fiori di tutti i suoi figli in un solo pendente. Per un'indole romantica un fiore in smalto a colori, per una sobria una sottile incisione della sagoma. Al sottotono di pelle caldo si addice l'oro, al freddo l'argento. Aggiungere la data di nascita o un'iniziale trasforma l'oggetto in un regalo che non si può comprare per caso.

È obbligatorio portare proprio il fiore del proprio mese?

No. La lista è una bella cornice, non una regola. Se per significato vi sono più vicine la saldezza del gladiolo o il rinnovamento del narciso del fiore formalmente assegnato al vostro mese, prendete quello che risuona. La tradizione è sempre stata sul sentimento, perciò il significato personale conta più del calendario.

🛍 Catalogo Zevira

Ciondoli-fiore, pendenti in smalto, simbologia, incisione e set in coppia in argento e oro.

Vedi PENDIENTES RELOJ DE LA MEDIANOCHE →

Conclusione

Il fiore del mese di nascita è un modo caldo, quasi dimenticato, di dire a una persona che ricordate la sua data e avete scelto per lei un segno personale. Dietro ogni fiore si trascina il suo significato: la speranza del bucaneve, la fedeltà della viola, il rinnovamento del narciso, la saldezza del crisantemo. Questi significati non li hanno inventati i pubblicitari, sono cresciuti dalle credenze popolari, dai miti e dal vecchio linguaggio dei fiori.

La bellezza della tradizione sta nella sua morbidezza. La pietra del mese parla di ricchezza e protezione, il fiore di tenerezza, affetto e inizio. È facile tradurlo in un gioiello: fonderlo nel metallo, dipingerlo a smalto, inciderne la sagoma, aggiungere una data. Ne viene un oggetto che si porta ogni giorno e che ricorda in silenzio qualcosa di proprio.

E se il fiore formalmente assegnato al vostro mese non vi è vicino, prendete quello il cui significato risuona. La lista non è mai stata una legge. È sempre stata sul sentimento.

Torna alla home

🛍 Catalogo Zevira

Pendenti-fiore, ciondoli in smalto, simbologia del mese di nascita e incisione personale in argento e oro.

Vedi PENDIENTES RELOJ DE LA MEDIANOCHE →

Da regalare

Lo regali? Ogni pezzo arriva pronto da donare.

ZeviraConfezione Zevira e un bigliettino in ogni ordine.
Confezione regalo inclusaCertificato di autenticitàReso entro 14 giorni senza motivazione
Non sai quale scegliere? Trova il regalo →

Chi è Zevira

Zevira realizza gioielli nelle tradizioni artigiane di Albacete, in Spagna. I motivi floreali e naturali sono uno dei linguaggi principali delle nostre collezioni: dietro ogni fiore c'è un significato preciso, che cerchiamo di trasmettere con esattezza, appoggiandoci alla storia del simbolo e non all'incirca.

Cosa si trova da noi sul tema del fiore del mese di nascita:

Possibile l'incisione personale e l'aggiunta della data. Argento 925 e oro 14-18K.

Apri il catalogo

Home

È stato utile?
SeguiciChiedi su WhatsApp