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Il simbolo della pace e la colomba nei gioielli: da Aldermaston all'uso quotidiano

Il simbolo della pace e la colomba nei gioielli: da Aldermaston all'uso quotidiano

Nella cultura dei gioielli del Novecento esistono due simboli di pace distinti che convivono senza confondersi. Il primo nacque il 21 febbraio 1958 a Londra: il grafico britannico Gerald Holtom disegnò un cerchio con tre linee per la marcia della Campagna per il Disarmo Nucleare da Londra ad Aldermaston, dove si trovava il centro britannico della ricerca sulle armi atomiche. Quel badge divenne inaspettatamente l'emblema più riconosciuto del pacifismo civile moderno. Il secondo simbolo è millenario: la colomba con il ramoscello d'ulivo nel becco che esce dall'arca di Noè. Tra queste due immagini si apre un'enorme distanza culturale, eppure entrambe funzionano come gioielli, e ciascuna ha i propri estimatori.

Questo articolo è scritto con onestà. Non diventerà né agitazione politica né meditazione sulle energie della pace. Il simbolo della pace e la colomba con il ramoscello sono emblemi culturali e storici. Hanno peso politico in certe epoche e peso umanitario al di là di qualsiasi contesto politico preciso. Portare un tale gioiello significa accettare consapevolmente quel peso, non ripetere il gesto altrui senza comprenderlo.

Nella collezione Zevira sono presenti entrambi i simboli, realizzati come oggetti di oreficeria seri, non come souvenir di festival. Il simbolo della pace compare nel registro retrò degli anni Sessanta, con smalto brillante, e in una versione minimalista rigorosa senza eccessi decorativi. La colomba con ramoscello d'ulivo segue un'iconografia classica più vicina a Picasso e alle monete antiche che alla stilizzazione moderna dei cartoni animati.

Il contesto politico viene affrontato una sola volta, nella sezione storica, e lì viene lasciato. Il resto dell'articolo riguarda come questi simboli funzionano come gioielli: quali formati convincono, quali materiali si adattano, come indossarli e a chi appartengono davvero. Se ti interessa principalmente la parte orafa, puoi saltare le sezioni storiche, ma indossare un oggetto così carico di senso senza conoscerne la storia resta una scelta un po' strana.

Entrambi i simboli appartengono alla stessa famiglia culturale del simbolo femminile di Venere nei gioielli: emblemi del Novecento con una lunga biografia grafica, non ornamenti decorativi. Portarli significa entrare in una conversazione precisa.

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Gioielli con il simbolo della pace: cosa scegliere

Saint Catherine church in Golub, Golub-Dobrzyń, Kuyavian-Pomeranian Voivodeship, Poland, July 2025
Saint Catherine church in Golub, Golub-Dobrzyń, Kuyavian-Pomeranian Voivodeship, Poland, July 2025, MichalPL, 2025-07-17 17:40:15. Wikimedia Commons, Open Access (CC0 1.0)
Mira the star-by Nasa alt crop
Mira the star-by Nasa alt crop, NASA, Unknown date?. Wikimedia Commons, Public domain

Il formato più riconoscibile è il pendente-medaglione con l'emblema inscritto in un cerchio. Il diametro va solitamente da 15 a 30 millimetri. Un pendente piccolo, intorno ai 15 millimetri, si legge come un dettaglio curato su una catena portata sotto la camicia o il maglione. Uno medio, intorno ai 25 millimetri, è visibile e funziona come accento autonomo sul collo scoperto. Uno grande, 30 millimetri e oltre, entra nel territorio dello statement retrò e richiede un contesto adeguato: una maglietta bianca semplice o una giacca senza altri gioielli in competizione.

Gli orecchini a lobo con il simbolo della pace sono un'opzione pratica per il quotidiano. La misura supera raramente gli otto-dieci millimetri; l'emblema si legge da vicino ma non si impone a distanza. Si indossano bene da soli o con una catenina fine dello stesso disegno. Per chi vuole più espressività, ci sono gli orecchini pendenti con il simbolo su una catenina di due-tre centimetri, spesso con un leggero movimento.

Un anello con il simbolo della pace in rilievo è un formato più raro. Il simbolo si trova di solito su una piattaforma rotonda di cinque-sette millimetri o su un castone rettangolare tipo sigillo. Il rilievo può essere in altorilievo o inciso e riempito di smalto nero. Questi anelli funzionano come dichiarazione autonoma e si portano solitamente all'indice o al medio, non all'anulare.

Le spille con il simbolo della pace erano particolarmente popolari tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta. Una grande spilla smaltata da quattro-cinque centimetri di diametro è una citazione diretta di quell'epoca. Si può applicare al risvolto, sulla spalla di un maglione, su una borsa o su una sciarpa. Nel guardaroba contemporaneo funziona meglio su uno sfondo monocromatico e semplice, dove nulla compete con lei.

I bracciali con il simbolo della pace esistono in due varianti. La prima è una catena o un cordino di cuoio con un unico ciondolo a forma di simbolo. La seconda, più decorativa, è un bracciale con piccoli simboli della pace ripetuti per tutta la lunghezza, a volte alternati a perle o piccoli anelli. Questa seconda variante è più vicina all'estetica boho e si porta meglio in estate, sulla pelle abbronzata, con capi semplici di lino o cotone.

I formati maschili con il simbolo della pace usano più spesso un cordino di cuoio o cerato con un simbolo metallico più grande e grezzo. L'argento qui è di solito ossidato, scuro, con superficie opaca, senza doratura né smalto. Questo ciondolo si porta a vista, sopra la maglietta, e funziona come gesto biografico.

Riguardo alle finiture, il simbolo della pace ammette una grande varietà. L'argento 925 con smalto colorato nei campi dell'emblema dà il registro retrò più riconoscibile degli anni Sessanta. I colori dello smalto variano: arcobaleno, rosso brillante, blu intenso, arancione, giallo. L'argento minimalista senza smalto dà una versione contemporanea rigorosa che si adatta bene al guardaroba professionale. La doratura sull'argento ammorbidisce l'emblema e lo allontana dall'associazione con il manifesto di protesta. L'ossidazione intensifica la sensazione vintage.

La colomba con ramoscello d'ulivo nei gioielli

Mira
Mira, NASA, 2007-08-16 10:26:27. Wikimedia Commons, Public domain

La colomba esiste nei gioielli in diverse varianti iconografiche, ognuna con la propria storia. La più canonica è la colomba in volo con il ramoscello d'ulivo nel becco, silhouette di profilo, ali spiegate. Il manifesto di Pablo Picasso del 1949 ha fissato questa composizione, e da allora viene riprodotta in migliaia di variazioni. Nei gioielli si tratta solitamente di un pendente da due a quattro centimetri di lunghezza, con piume finemente lavorate e un ramoscello chiaramente leggibile.

Una colomba sola in volo può essere eseguita in bassorilievo piatto, con la silhouette tagliata da un foglio d'argento e leggermente bombata, oppure in trattamento scultoreo completo con ali tridimensionali. La prima opzione è più semplice da produrre e meglio adatta all'uso quotidiano. La seconda costa di più in lavorazione, pesa di più e diventa un pezzo d'accento.

Il motivo di due colombe funziona nel formato dei gioielli abbinati per due persone. Possono essere due pendenti, uno con la colomba che vola verso destra e l'altro verso sinistra, con un ramoscello simmetrico su ciascuno. Oppure un paio di anelli, ognuno con una colomba in miniatura. Questo formato si avvicina alla tradizione dei gioielli di coppia, metà cuore, chiave e lucchetto, ma con un peso semantico diverso: non si tratta direttamente di attaccamento romantico ma di un valore condiviso.

Una grande spilla colomba è un genere a sé stante. Da quattro a sei centimetri, spesso con una base in argento con dettagli in madreperla, smalto o piccole pietre. Queste spille hanno un'aria d'altri tempi nel senso migliore e richiedono l'abbigliamento corrispondente: giacca, cappotto, vestito di taglio classico.

La silhouette stilizzata minimalista della colomba è la lettura contemporanea. Una sottile linea di contorno, senza dettagli delle piume, senza volume, massima astrazione. Quel ciondolo si affianca a simboli grafici come il segno di Venere o un'iniziale.

Il bassorilievo scolpito con la colomba è un genere classico derivato dalla tradizione antica e rinascimentale. La colomba è scolpita su un medaglione rotondo o ovale, talvolta in tecnica cammeo. Questi medaglioni si portano su catena e sembrano reliquie di famiglia.

Un ciondolo medaglione apribile con colomba incisa, che si apre per contenere un ritratto in miniatura o una ciocca di capelli, è un formato nostalgico dell'Ottocento. In questa forma la colomba compare nella gioielleria del lutto e della commemorazione, legata a pezzi come i gioielli in memoria di un animale domestico con impronta di zampa.

Il simbolo della pace vuole pelle nuda e denim, mai i lustrini. La colomba resta nella seta. Scambiali e sembri in maschera.
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Come indossare il simbolo della pace e la colomba

Compongo questi due simboli nei look da anni, e ognuno ha la sua logica. Ecco cosa funziona davvero, per occasione.

Come indosso il simbolo della pace ogni giorno? Per tutti i giorni consiglio un simbolo grafico in argento, su catenina fine o cordino di cuoio, sopra una t-shirt bianca, una camicia di jeans o un grigio melange. Un fondo chiaro e tinta unita valorizza l'emblema; su una fantasia carica si perde. Con scollatura aperta suggerisco una catena più lunga, con collo chiuso una più corta, così il simbolo non si nasconde.

La colomba chiede un altro registro? Sì. La colomba la scelgo per un look più curato e adulto: camicetta, seta, lana fine, un vestito sobrio. Un ciondolo di tre o quattro centimetri con il piumaggio ben lavorato cade meglio su un tessuto morbido. Con l'abbigliamento sportivo stona, quindi lì la lascio a casa.

Cosa funziona in ufficio? Per il lavoro consiglio il registro discreto: un piccolo bottone con il simbolo o una colomba minuta su catenina fine sotto la camicia. Il metallo, argento opaco o lucido, senza smalto vivace. Una spilla grande e colorata stona in una riunione, mentre un dettaglio sobrio si legge come personale senza annunciarsi.

Come costruisco un look da sera? Per uscire scelgo un solo pezzo forte e un fondo tranquillo intorno: un simbolo smaltato come unico accento su un vestito liscio senza stampa, o una colomba scultorea più grande. Se vuoi il layering, suggerisco due o tre catenine sottili di lunghezze diverse nello stesso metallo, con il simbolo sulla più corta, vicino al viso. Non mescolo oro e argento in quell'insieme.

Posso portare entrambi i simboli insieme? Si può, ma con cautela. Un simbolo guida, l'altro accompagna: un piccolo simbolo alle orecchie con una colomba discreta al collo funziona, mentre due pezzi grandi insieme appesantiscono il look. E la regola che non tradisce mai: un pezzo tiene la voce, il resto tace.

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La storia del simbolo della pace

Saint Catherine church in Golub, Golub-Dobrzyń, Kuyavian-Pomeranian Voivodeship, Poland, July 2025
Saint Catherine church in Golub, Golub-Dobrzyń, Kuyavian-Pomeranian Voivodeship, Poland, July 2025, MichalPL, 2025-07-17 17:40:15. Wikimedia Commons, Open Access (CC0 1.0)

Il simbolo della pace come lo conosciamo fu completato il 21 febbraio 1958. Gerald Holtom, grafico britannico e membro della Campagna per il Disarmo Nucleare, terminò l'emblema per la marcia da Londra ad Aldermaston. La marcia ebbe luogo nel week-end di Pasqua del 4 aprile 1958 e raccolse diverse migliaia di partecipanti. Bertrand Russell era tra i sostenitori pubblici della CND in quel periodo.

La composizione dell'emblema ha una spiegazione razionale. Il cerchio contiene due lettere sovrapposte del codice semaforo: N e D. La N si segnala con due bandiere inclinate verso il basso, la D con una bandiera in basso e una in alto. N e D stanno per Nuclear Disarmament, disarmo nucleare. Era l'obiettivo immediato della Campagna, e il simbolo fu disegnato come suo logo.

Holtom stesso, in interviste e lettere successive, menzionò una seconda fonte di ispirazione. La forma gli ricordava una figura con le braccia abbassate e aperte in un gesto di disperazione, che associava al contadino in primo piano del quadro di Francisco Goya "Il tre maggio 1808", dove un plotone di esecuzione punta i fucili su un gruppo di civili spagnoli. Il quadro di Goya è diventato una delle opere antibelliche più note nell'arte europea, e il riferimento non fu casuale.

Il simbolo fu deliberatamente lasciato senza brevetto e senza protezione legale. Holtom voleva che l'emblema si diffondesse liberamente e appartenesse al movimento, non al suo creatore. Questa decisione ebbe conseguenze enormi: entro la fine del 1958 il simbolo appariva su manifesti, T-shirt e borse, e a metà degli anni Sessanta veniva indossato dai partecipanti alle manifestazioni antibeliche negli Stati Uniti.

In Italia il simbolo della pace trovò un terreno culturale particolare. La tradizione cattolica aveva già elaborato da secoli una simbologia della colomba profondamente radicata: la colomba dello Spirito Santo, la colomba dell'annuncio della fine del diluvio, la colomba pasquale che ancora oggi in molte regioni italiane si prepara come dolce tradizionale a forma di uccello. Quando il simbolo della pace di Holtom arrivò in Italia attraverso i movimenti pacifisti internazionali, si innestò su questa sensibilità preesistente, trovando una risonanza che andava oltre la semplice eredità britannica.

Il legame con Picasso rafforzava ulteriormente questa connessione: l'artista, pur nato in Spagna, era noto e amato in Italia, e la sua colomba del 1949 era stata esposta e diffusa anche nel paese. I movimenti pacifisti italiani degli anni Cinquanta e Sessanta, le manifestazioni contro la bomba atomica, la sensibilità diffusa nelle comunità cattoliche verso i temi della pace e della nonviolenza: tutto questo creava un contesto favorevole all'accoglienza di entrambi i simboli.

Dopo gli anni Settanta il simbolo ha attraversato diverse ondate di moda e di attivismo politico. Negli anni Ottanta è riapparso nelle manifestazioni antinucleari. Negli anni Novanta è entrato nella cultura pop come segno nostalgico. Oggi si legge in modo ampio: da una dichiarazione civica seria a un elemento puramente decorativo.

La colomba come simbolo di pace

Mira the star-by Nasa alt crop
Mira the star-by Nasa alt crop, NASA, Unknown date?. Wikimedia Commons, Public domain

La storia della colomba è ancora più lunga. La fonte biblica più nota è il racconto di Noè nella Genesi. Al termine del diluvio, Noè libera degli uccelli dall'arca per verificare se le acque si sono ritirate. La colomba ritorna con una foglia d'olivo nel becco, e questo diventa il segno che la terra è di nuovo abitabile. Genesi 8:11. Da quel momento la colomba con il ramoscello d'ulivo è radicata nella tradizione ebraica e cristiana come simbolo della pace rinnovata tra Dio e l'umanità.

Nell'iconografia ellenistica e romana il ramo d'ulivo era già di per sé un attributo della pace molto prima del cristianesimo. La dea greca Eirene e la romana Pax venivano rappresentate con rami d'ulivo. Monete recanti l'immagine della Pax con il ramo furono coniate sotto l'imperatore Augusto, e la combinazione di colomba e ramo d'ulivo esistette in parallelo nelle culture greco-romana e giudeo-cristiana, fondendosi progressivamente in un'immagine comune.

La tradizione cristiana aggiunse alla colomba un ulteriore strato di significato. Nella scena del Battesimo di Gesù nei Vangeli, lo Spirito Santo scende su Gesù in forma di colomba. Questa colomba si distingue iconograficamente dalla colomba della pace di Noè, ma nell'immaginario popolare le due immagini si confondono spesso. Nei gioielli, la colomba come Spirito Santo è tipicamente rappresentata con nimbo e raggi; la colomba della pace porta il ramoscello. La differenza visiva è netta.

In Italia la colomba ha una presenza particolarmente forte nella tradizione religiosa e popolare. La colomba pasquale, sia come simbolo liturgico che come dolce tipico di molte regioni italiane, mantiene vivo un legame diretto con l'immagine biblica. Questa familiarità culturale fa sì che la colomba come ornamento o gioiello venga spesso percepita in modo immediato e affettuoso, quasi come un riconoscimento di qualcosa di noto e amato fin dall'infanzia.

Nel 1949 accadde qualcosa che ridefinì l'iconografia della colomba per tutto il Novecento. Pablo Picasso disegnò una litografia della colomba per il manifesto del Primo Congresso Mondiale dei Partigiani della Pace, tenutosi a Parigi nell'aprile 1949. Il manifesto fu stampato in grandi tirature e l'immagine si diffuse in tutto il mondo. L'uccello stesso era stato disegnato dal vero: Picasso allevava colombe, e il disegno si basava su una colomba viva di razza milanese donatagi da Henri Matisse.

Il manifesto di Picasso divenne il punto dopo il quale qualsiasi rappresentazione di una colomba in un contesto di pace rimanda inevitabilmente a lui, anche quando l'artista non lo aveva pianificato. In variazioni successive Picasso disegnò la colomba più volte, in pose diverse e con gradi diversi di stilizzazione.

La colomba è entrata nella simbolica ufficiale delle organizzazioni internazionali. L'emblema dell'ONU, adottato nel 1945, include rami d'ulivo ai lati del globo terrestre, anche se la colomba stessa è assente. La colomba con il ramoscello d'ulivo compare nella simbolica di numerose organizzazioni umanitarie.

Cosa simboleggia la coppia

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Mira the star-by Nasa alt crop, NASA, Unknown date?. Wikimedia Commons, Public domain

Il simbolo della pace e la colomba con ramoscello d'ulivo formano insieme il vocabolario pacifista del Novecento, ma operano in registri diversi. Il simbolo della pace è più netto; è chiaramente legato a campagne storiche precise, al movimento antibelico, a un'epoca determinata. Portarlo significa fare una dichiarazione più personale e più politicamente colorata, anche se chi lo indossa non pensa in termini politici.

La colomba è più morbida. Opera nel registro della speranza, della calma dopo la tempesta, della possibilità del dialogo. È un simbolo più lirico e raramente viene letto come dichiarazione politica. La colomba può essere indossata semplicemente perché a chi la porta piace l'immagine dell'uccello messaggero, senza condividere nessun programma preciso. La colomba ammette più interpretazioni; il suo tono è più gentile.

Una precisazione onesta: né il simbolo della pace né la colomba sono simboli di partito e nessuno dei due dovrebbe essere letto come sostegno a una delle parti in un conflitto attuale. Li indossa qualcuno per cui l'idea della pace civile conta più della geopolitica del momento. Non è un emblema politico al livello di uno spillo di partito; è un emblema dell'intuizione umanitaria. La distinzione è sostanziale.

C'è anche una differenza formale tra i due simboli. Il simbolo della pace è graficamente semplice e astratto: un cerchio con linee. La colomba è figurativa, un essere vivente, una forma naturale. Questa differenza si riflette nella gioielleria. Il simbolo della pace ammette una stilizzazione marcata, smalto brillante, esperimenti di design. La colomba richiede un lavoro più delicato: dettaglio delle piume, becco, talvolta scultura in miniatura.

Entrambi i simboli possono essere indossati insieme, ma con misura. Un pendente con simbolo della pace e orecchini a colomba, per esempio. O un anello con colomba e un sottile bracciale con il simbolo della pace. La combinazione funziona se le proporzioni sono rispettate e uno dei simboli occupa il primo piano mentre l'altro lo supporta.

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Materiali e tecniche

Mira
Mira, NASA, 2007-08-16 10:26:27. Wikimedia Commons, Public domain

L'argento 925 è il materiale di base per entrambi i simboli. Offre una buona superficie bianca, regge lo smalto, si presta ottimamente all'incisione e all'ossidazione. Per il simbolo della pace nel registro retrò degli anni Sessanta, l'argento è spesso abbinato a smalto brillante: i campi tra le linee dell'emblema vengono riempiti di smalto vitreo colorato. I colori classici sono il rosso scarlatto, il blu brillante, il giallo, l'arancione, talvolta un degradato arcobaleno. Lo smalto viene realizzato con cottura in forno, dove la polvere di smalto si fonde e si solidifica come superficie vitrea. È un lavoro laborioso ma il risultato dura decenni.

L'argento minimalista senza smalto è un approccio diverso. Il simbolo della pace qui funziona solo per mezzo della silhouette: incisioni profonde nel cerchio, superficie lucida o opaca, nessun colore aggiunto. L'argento opaco ottenuto tramite sabbiatura dà una superficie vellutata che non riflette la luce né compete con i dettagli dell'abbigliamento.

La doratura sull'argento è un deposito galvanico di un sottile strato d'oro. Cambia il tono del gioiello in giallo caldo e lo allontana visivamente dall'associazione con il manifesto di protesta verso un'estetica orafa più classica. Per il simbolo della pace la doratura può agire in modo paradossale: il nitido simbolo politico degli anni Sessanta si ammorbidisce grazie al materiale e acquista un'aria vintage, quasi antiquaria.

L'ossidazione, al contrario, intensifica la sensazione vintage. L'argento viene trattato con solfuro di potassio; la superficie si scurisce; la lucidatura successiva lascia le parti in rilievo di argento brillante mentre le rientranze rimangono scure. Il risultato suggerisce un pezzo portato per molti anni. Per il simbolo della pace su cordino di cuoio, l'ossidazione è quasi obbligatoria.

Per la colomba l'arsenale tecnico è più ampio. L'incisione laser precisa delle piume consente una rappresentazione molto dettagliata su una silhouette piatta. La filigrana delle ali è realizzata a mano con filo sottile d'argento, attorcigliato in un pizzo e saldato sulla base. Le incrustazioni di pietre semipreziose funzionano bene sulla colomba: un piccolo cabochon di lapislazzuli o agata come occhio dell'uccello anima la silhouette. Il ramoscello d'ulivo è talvolta incrustato con piccoli pezzi di onice verde o malachite per distinguerlo in colore dall'argento bianco.

Confronto dei formati
GioielloRegistro emotivoMaterialeOccasionePer chiVersatilita
Medaglione con il segno della paceGrafico, retro degli anni '60, una chiara dichiarazione civicaArgento 925, smalto colorato o superficie opacaQuotidianamente, festival, concerto, incontro informaleChi conosce la storia del segno e vi fa riferimento consapevolmente
Orecchini a lobo con il segno della paceGrafico, sobrio, un dettaglio personale senza dichiarazioneArgento 925, opaco o lucido, senza smaltoOgni giorno, anche in contesti professionaliChiunque voglia il simbolo in formato discreto, senza enfasi
Pendente colomba con ramo d'ulivoLirico, speranza, piu morbido e meno politico del segno della paceArgento 925 con incisione, pietra come occhioLavoro, riunioni, guardaroba classico quotidianoChi si sente piu vicino all'immagine di un uccello che a un emblema astratto
Pendenti colomba abbinatiUn valore condiviso per due persone, non romanticismo ma una scelta comuneArgento 925, coppia simmetrica, colomba verso destra e sinistraUn regalo per qualcuno di caro, per la famiglia, un gesto quotidiano significativoCoppie, parenti, amici che condividono una posizione comune
Spilla vintage con il segno della paceUna citazione diretta di un'epoca, un accento prominente, un pezzo con una storiaArgento con smalto vivace, quattro o cinque centimetri di diametroUn'uscita speciale, concerto, mostra, abbigliamento tinta unitaChi vuole una dichiarazione, non un dettaglio di sfondo

A chi si adattano questi pezzi

Mira
Mira, NASA, 2007-08-16 10:26:27. Wikimedia Commons, Public domain

Il primo gruppo evidente è la generazione cresciuta con il rock e la mitologia degli anni Sessanta. Per qualcuno la cui giovinezza è stata scandita dai Beatles, Bob Dylan, Joan Baez, Creedence, il simbolo della pace non è un emblema astratto ma parte della storia personale. Queste persone spesso indossano il simbolo per decenni.

Il secondo gruppo è quello degli attivisti nelle cause umanitarie ed ecologiche. Non necessariamente radicali, ma persone che lavorano in silenzio in fondazioni, organizzazioni di volontariato o iniziative ecologiche. Per loro il simbolo della pace è un emblema di lavoro, un segno di appartenenza a un determinato cerchio umanitario.

Una terza categoria sono le persone per cui il silenzio politico conta più di una posizione rumorosa da una parte o dall'altra. Non sono indifferenti; credono semplicemente che l'idea della pace civile conti più della partecipazione ai conflitti politici attuali. Per loro la colomba è particolarmente vicina, più morbida, più lirica, meno legata a un movimento specifico.

I lavoratori delle organizzazioni umanitarie, dell'aiuto ai rifugiati, i medici in missione nelle zone di conflitto, spesso scelgono questi gioielli come segno discreto della propria professione.

Questi pezzi non si adattano a chi cerca gioielli in senso puramente decorativo, senza contenuto semantico. Ci sarà sempre qui uno strato di significato, e non può essere eliminato. Chi vuole solo un bel ciondolo senza contenuto sceglierà piuttosto un pezzo con un'iniziale o un monogramma o un simbolo etnico geometrico come il lauburu. Il simbolo della pace e la colomba funzionano solo quando il significato viene letto e accettato.

Miti sul segno della pace e la colomba
Il segno della pace e un simbolo cristiano
Tocca
Il segno della pace e collegato all'occultismo
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La colomba di Picasso e la colomba biblica di Noe sono la stessa cosa
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Questi simboli sono politicamente pericolosi oggi
Tocca
Una colomba senza ramo d'ulivo significa la stessa cosa di una colomba con ramo
Tocca

Domande frequenti

Il simbolo della pace è un simbolo cristiano? No. Il simbolo della pace è un simbolo laico, creato nel febbraio 1958 dal grafico britannico Gerald Holtom per la Campagna per il Disarmo Nucleare. Non ha alcuna base religiosa. La composizione si basa sulle lettere del semaforo N e D, che significano Nuclear Disarmament, disarmo nucleare. La confusione con la simbologia religiosa nasce perché il segno somiglia graficamente a una croce rovesciata con elementi aggiuntivi, ma è una coincidenza visiva, non un collegamento storico.

È vero che il simbolo della pace è associato all'occultismo? È un mito diffuso sorto in certi ambienti conservatori negli anni Settanta. Non ha alcuna base storica. Holtom era un artista antibelico e membro della CND britannica, e la sua motivazione era completamente civica e politica. La forma dell'emblema deriva dall'alfabeto semaforo con un riferimento aggiuntivo al quadro di Goya "Il tre maggio 1808." Non c'è alcun significato occulto nell'intenzione del creatore né nella storia del simbolo.

La colomba della pace di Picasso e la colomba biblica sono la stessa cosa? Sono fonti diverse che si sono fuse visivamente. La colomba biblica ritorna nell'arca di Noè con un ramoscello d'ulivo; quell'immagine esiste da millenni. Picasso disegnò nel 1949 la sua litografia per il Congresso Mondiale della Pace. La composizione di Picasso è diventata canonica per il Novecento, ma eredita sia dall'antica iconografia biblica che dalla tradizione ellenistica con Eirene e Pax. Dopo il 1949, nell'immaginario collettivo tutte queste linee si sono fuse nell'immagine comune della colomba con ramoscello d'ulivo.

Si può indossare il simbolo della pace in riunioni di lavoro? Sì, ma è meglio scegliere un piccolo formato in argento opaco o lucido, senza smalto brillante. Un mini bottone o un piccolo ciondolo portato sotto la camicia si legge come un dettaglio personale piuttosto che come un manifesto politico. Una grande spilla smaltata degli anni Settanta in una riunione di lavoro appare dimostrativa e può distrarre dalla conversazione. Il registro si sceglie in base alla situazione: più il contesto è serio, più il formato è discreto.

Questo simbolo è politico? Negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta durante le manifestazioni antinucleari il simbolo era chiaramente politico e apparteneva a campagne civiche precise. Oggi è più umanitario: segnala una sensibilità pacifista generale senza legame con un programma di partito. Non significa che sia diventato decorazione neutra; conserva il suo peso semantico, ma quel peso è più ampio e meno legato a un singolo movimento. La colomba in questo senso è ancora meno politica; funziona come simbolo umano universale di speranza e dialogo.

Qual è la differenza tra una colomba con ramoscello d'ulivo e una colomba senza? Una colomba con ramoscello d'ulivo nel becco è specificamente un simbolo di pace, erede sia della storia biblica di Noè che del manifesto di Picasso del 1949. La lettura è inequivocabile. Una colomba senza ramoscello può avere significati diversi a seconda del contesto: lo Spirito Santo nell'iconografia cristiana, un segno d'amore nella tradizione romantica, semplicemente un uccello. Se l'obiettivo è trasmettere l'idea di pace, il ramoscello nel becco è indispensabile; fissa il significato.

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Per concludere

In un mondo dove l'idea di pace può sembrare ingenua, indossare un simbolo della pace o una colomba con ramoscello d'ulivo non è ingenuità. È una posizione consapevole che segna con calma a quale tradizione culturale chi la porta vuole appartenere. Nessuno è obbligato a dichiarare i propri valori attraverso i gioielli, ma chi lo fa ha il diritto a pezzi seri e ben fatti, non a souvenirs di bancarella.

Il simbolo della pace e la colomba funzionano tanto meglio quanto più è tranquilla l'epoca che circonda chi li porta. Non urlano; indicano. In un contesto politico rumoroso possono facilmente diventare la bandiera di una parte, il che non corrisponde alla loro vocazione. Nella vita quotidiana tranquilla rimangono ciò per cui erano stati pensati: un promemoria della scelta civica a favore del dialogo, della calma dopo la tempesta e della possibilità di capirsi.

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