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La farfalla nei gioielli: significato, simbolo e storia

La farfalla nei gioielli: significato, simbolo e storia

Un essere che ha attraversato la morte ed è tornato

Questo simbolo porta qualcosa che nessun altro motivo popolare nella gioielleria riesce a esprimere nello stesso modo. La farfalla attraversa letteralmente la morte e la rinascita. Un bruco si avvolge in un bozzolo, si dissolve al suo interno in una massa appena riconoscibile come essere vivente, e ciò che emerge è una creatura completamente diversa. Non un bruco migliorato. Non un bruco che è cresciuto. Qualcosa di diverso.

Le persone in tutte le culture hanno notato questa metamorfosi molto prima di avere parole per descriverla con precisione. E ovunque è diventata simbolo. Parla della possibilità di essere una cosa e diventarne un'altra.

Nella gioielleria, questo è uno dei motivi con maggiore carica di significato che esistano. Un ciondolo a farfalla sembra un pezzo bello e femminile, ma dietro porta uno strato culturale di cinquemila anni di profondità.

Nel Liberty italiano, il movimento artistico che fiorì tra fine Ottocento e inizio Novecento, la farfalla diventò uno dei motivi prediletti degli orafi e delle maison di moda. I gioielli Liberty veneziani, con le loro ali smaltate e i profili sinuosi, trasformarono questo insetto in un'icona dell'estetica italiana. Non era un prestito straniero: era una risposta propria alla stessa fascinazione per la natura come fonte di forma.

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La biologia dietro il simbolo

Le farfalle appartengono all'ordine dei lepidotteri, letteralmente "ali coperte di scaglie". Sono state descritte circa 180.000 specie e se ne trovano di nuove ogni anno: è uno degli ordini di insetti più numerosi del pianeta. In Italia se ne contano oltre 280 fra farfalle diurne, dalle vanesse dei giardini di città all'apollo che vive sopra i millecinquecento metri nelle Alpi.

La metamorfosi completa passa per quattro stadi: uovo, larva, crisalide dentro il bozzolo, imago cioè l'adulto. Lo stadio del bozzolo dura fra i sette e i ventuno giorni, a seconda della specie e della temperatura. Quello che accade dentro è la parte davvero straordinaria. Il corpo del bruco non si limita a cambiare forma poco a poco: si disfa quasi a livello molecolare e si ricompone secondo un progetto diverso. Non è crescita. È demolizione e ricostruzione.

La farfalla adulta vive in media due o quattro settimane. La monarca fa eccezione e arriva a otto mesi, perché le serve tempo per la migrazione: circa quattromila chilometri all'anno, dal Canada alle foreste di montagna del Michoacan. Nessun individuo percorre l'intero tragitto in una sola vita. Il viaggio si distribuisce su più generazioni e ognuna segue esattamente la rotta di quella precedente, senza averla mai vista. Resta uno dei fenomeni meno spiegati della biologia.

L'Italia ha la sua migrazione, meno famosa e altrettanto ostinata. La vanessa del cardo attraversa il Mediterraneo dal Nord Africa e risale la penisola in primavera, a ondate che in certe annate si notano perfino dalle finestre di casa. Poi in autunno la rotta si inverte. Chi vive vicino alla costa tirrenica o alle isole ha visto almeno una volta questo passaggio senza sapere di cosa si trattasse.

Il colore delle ali, nella maggior parte delle specie, non viene dal pigmento ma dalla fisica. La struttura microscopica delle scaglie rifrange la luce e noi percepiamo azzurro, verde o violetto. Per questo il blu dei morpho amazzonici non sbiadisce come farebbe una vernice: non c'è vernice. Lo stesso principio produce i giochi di luce dell'opale. Nello smalto, la tecnica del plique-à-jour prova a imitare questo effetto lasciando passare la luce attraverso l'ala. La natura, per ora, resta avanti.

Una farfalla si posa sulla clavicola. Appendetene cinque e avrete una teca da collezionista, non un gioiello. Una. E non discutete.
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Come indossarla

In anni di set la farfalla è passata per decine di look con me, dal denim alla seta della sera. Raccolgo qui ciò che funziona davvero, occasione per occasione.

Con cosa indosso una farfalla ogni giorno? Per il giorno consiglio un piccolo ciondolo d'argento di uno o due centimetri, oppure un paio di punti luce a lobo. Questa misura non litiga con le stampe e sta bene su qualsiasi scollatura. Il cotone e il lino chiari di primavera accendono l'argento, e un abito a fiori trasforma la farfalla in un'eco discreta del tessuto. Niente di affollato accanto.

Va bene per l'ufficio? Sì, se togli il luccichio. Suggerisco una silhouette pulita senza smalto né pietre, un metallo sobrio, misura media, un ciondolo su catena sottile sotto una camicia o una maglia. Lascia le ali grandi e colorate e il pavé per il venerdì o per un ambiente creativo, dove il colore si legge come normale.

Come costruisco un look da sera? Qui lo smalto dà il meglio. Su un abito scuro in tinta unita con scollatura aperta scelgo sempre un morpho blu o un plique-à-jour, perché la seta o il velluto scuri portano meglio il colore delle ali. Aggiungi orecchini pendenti che oscillano quando ti muovi e la farfalla sembra prendere vita.

E se è un regalo che significa qualcosa? Per una data da ricordare o un nuovo capitolo consiglio un ciondolo medio che cada vicino alla clavicola, accanto al cuore, con una data o delle iniziali incise sul retro. Per una coppia, il motivo doppio a due ali si legge benissimo, erede dell'antica simbologia cinese dell'amore. Un pezzo così si porta aderente, non in vetrina.

Come evito di esagerare con le sovrapposizioni? Una regola che non sbaglia: una farfalla grande e colorata è sempre la solista, quindi abbassa il resto a una catena sottile. Se la farfalla è piccola e discreta, puoi impilare qualche anello e un secondo paio di orecchini. Tieni il ciondolo intorno ai quarantadue centimetri, così le ali riposano sulla clavicola e non si perdono nella scollatura.

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Gioielli a farfalla: cosa scegliere

Ciondolo

La forma più frequente, con ragione.

Orecchini

Anelli

Meno comune di ciondoli e orecchini, ma di grande effetto se ben realizzato.

Bracciali

Spille

Una tendenza che ritorna, specialmente nell'estetica vintage e Liberty.

Sul posizionamento vale la pena essere precisi, perché una spilla messa male invecchia tutto il look: la regola pratica sta nella guida su come indossare una spilla.

Gioielli per capelli

Una tradizione ottocentesca che il Liberty ha portato al massimo e che oggi è tornata. Farfalle in metallo e smalto venivano infilate nell'acconciatura o fissate al cappello, spesso montate su piccole molle di metallo perché tremassero al minimo movimento: gli orafi le chiamavano montature "en tremblant" e servivano a far vibrare l'ala sotto la luce delle candele.

Un dettaglio che conta: nei capelli scuri lo smalto chiaro e la madreperla si leggono meglio, mentre l'argento brunito sparisce. Nei capelli chiari succede il contrario.

Materiali e tecniche

L'ala di farfalla è una superficie tesa che suggerisce trasparenza, e per questo premia alcune lavorazioni più di altre. Vale la pena sapere cosa si sta comprando, perché due farfalle identiche a colpo d'occhio possono venire da mondi tecnici lontanissimi.

Argento 925 brunito. Il metallo scurito nelle incisioni fa risaltare il disegno delle nervature e crea profondità: senza brunitura l'ala tende ad appiattirsi in una macchia lucida. Versatile, adatto a quasi tutti gli stili, è la scelta più diffusa nella fascia accessibile. Su cosa indica esattamente il punzone vale la pena leggere che cosa significa argento 925.

Smalto plique-à-jour. Lo smalto è sospeso dentro una cornice di metallo senza fondo, come il piombo di una vetrata: la luce attraversa l'ala e il gioiello sembra illuminato dall'interno. È la tecnica che ha reso celebri i pezzi Liberty con insetti. Splendida e fragile insieme: si scheggia con un colpo secco e non tollera gli sbalzi di temperatura.

Smalto champlevé. Il metallo viene scavato e le cavità riempite di smalto colorato, poi cotto e levigato. Tecnica di tradizione medievale e rinascimentale, molto usata nelle botteghe toscane e lombarde. Colore saturo, spessore solido, molto meno delicata della vetrata.

Filigrana. La specialità italiana, viva da secoli a Campo Ligure in Liguria e in Sardegna: fili sottilissimi di argento ritorti e saldati a formare il disegno dell'ala, che resta traforata e leggerissima. Una farfalla in filigrana pesa pochissimo e sotto il sole proietta una seconda farfalla d'ombra sulla pelle.

Micromosaico. Migliaia di tessere di smalto grandi meno di un millimetro, composte a formare l'ala. Nasce nelle botteghe romane a cavallo fra Sette e Ottocento e serviva ai viaggiatori del Grand Tour che volevano portarsi a casa un pezzo di Roma. Rarissima oggi, costosa da eseguire, riconoscibile per la superficie che sembra dipinta e invece è composta.

Pavé di pietre. Tutta la superficie dell'ala coperta di pietre piccole. L'opzione da sera. Non va mai pulita con gli ultrasuoni, perché le pietre piccole si allentano e cadono.

Resina con elementi vegetali. Approccio contemporaneo: le ali riempite di resina trasparente che racchiude fiori essiccati o pigmenti. Più accessibile, carattere artigianale, particolarmente vivo quando il materiale vegetale è stratificato su due livelli.

Tipi di farfalla e i loro significati

Alcune specie appaiono con frequenza nella gioielleria, ciascuna con le proprie associazioni.

Monarca. Arancione con motivo nero. Emblema culturale del Messico, associata alle anime e alla migrazione. Particolarmente significativa nella tradizione latinoamericana.

Morpho. Blu brillante, iridescente. Del Sud America. Simbolo delle forze della natura e della rarezza. La specie più bella da riprodurre in smalto.

Vanessa io (Occhio di pavone). Con caratteristiche macchie a forma di occhio sulle ali. La varietà classica europea, comune in tutta Italia dalla Sicilia alle Alpi.

Macaone. Con code lunghe sulle ali inferiori. Forma elegante, frequente nella gioielleria premium.

Silhouette stilizzata. Una forma astratta senza specie precisa. La rappresentazione più comune nella gioielleria accessibile.

Nei mosaici di Ravenna e nei pavimenti romani di Pompei, la farfalla appariva come elemento decorativo ricorrente. Non era un simbolo esotico: era una presenza quotidiana nel paesaggio domestico e sacro italiano, accanto ad altri motivi naturali come fiori, uccelli e scene di giardino.

Cosa significa la farfalla

Questa immagine nella gioielleria porta diversi strati di significato che spesso funzionano insieme.

Trasformazione. Il significato principale. Una persona è cambiata, è diventata qualcuno di diverso. Spesso dopo una crisi, una perdita, una malattia, un trasferimento, un periodo di maturità. Il simbolo lascia una traccia, sulla scia di altri emblemi di rinascita: non sono più chi ero.

Libertà. Una creatura alata che va dove vuole, senza nido fisso, senza provviste per l'inverno. La sua vita è breve, ma completamente sua.

L'anima. In greco, la parola psyche significava sia anima che questo insetto, la stessa parola per entrambe le cose. Per i greci, una creatura alata che emergeva dal bozzolo era un'immagine letterale dell'anima che abbandonava il corpo.

Resurrezione. La tradizione cristiana ha preso questa immagine come simbolo della resurrezione: il bruco come vita terrena, il bozzolo come sepoltura, la farfalla come corpo risorto.

Bellezza dal dolore. Una lettura più recente. Qualcuno ha attraversato un tempo difficile ed è uscito trasformato. Comune nei tatuaggi e nella gioielleria tra persone che hanno superato depressioni, dipendenze o relazioni dannose.

Femminilità e delicatezza. La percezione classica. Leggera, graziosa, colorata.

Il momento presente. Una farfalla adulta vive due o quattro settimane. La sua esistenza ruota intorno al vivere una breve stagione di bellezza. Simbolo dell'adesso.

Nella tradizione cattolica italiana, e soprattutto nella devozione popolare del Settecento veneziano, l'anima che abbandonava il corpo fu immaginata spesso come qualcosa che vola. Il volo della farfalla e il volo dell'anima si sovrapposero per secoli nell'iconografia religiosa popolare, nelle stampe devozionali, nei ricami degli abiti processionali.

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Per chi è

Una ragazza, il primo gioiello. Il regalo di iniziazione classico. Orecchini o ciondolo come simbolo della crescita.

Una donna dopo una rottura importante. Come segno di nuova libertà. Spesso comprato per sé stessa, non ricevuto come regalo.

Una donna dopo una malattia. Dopo una guarigione, specialmente da qualcosa di serio, questo motivo diventa una marca personale.

In memoria di qualcuno. Madre, nonna, sorella. Un ciondolo come ricordo della sua presenza.

Al compimento della maggiore età. Segnando il passaggio a una nuova fase della vita.

Per una madre. Specialmente se ama i giardini, la natura, le stagioni.

Come gesto romantico. Simbolizza la leggerezza dei sentimenti, senza il peso degli obblighi.

Per un matrimonio. In riferimento alla simbologia cinese delle farfalle in coppia.

Storia del simbolo: dall'Antichità a oggi

Questo motivo è emerso in modo indipendente in culture di tutto il mondo, e i significati convergono in un modo che merita attenzione.

L'antico Egitto

Gli egizi dipinsero creature alate negli affreschi funerari come parte del paesaggio dell'aldilà. L'anima del defunto poteva prendere questa forma.

L'antica Grecia

Psyche era la parola per l'anima e per la farfalla allo stesso tempo. Il mito di Psiche ed Eros racconta la storia di una giovane mortale che deve superare una serie di prove prima di essere elevata a dea. È rappresentata con ali di farfalla.

La Magna Grecia porta questa idea dentro i confini attuali dell'Italia molto presto. Nelle terrecotte votive della Puglia e della Basilicata e nelle pitture funerarie di Paestum compaiono figure alate femminili che gli archeologi leggono come anime: il passaggio dal mondo greco a quello italico avviene qui, senza traduzione.

I celti e la Gallia Cisalpina

Prima dei romani, buona parte della pianura padana era terra celtica: insubri intorno a Milano, boi verso Bologna, cenomani nel bresciano, e prima ancora la cultura di Golasecca fra Ticino e laghi lombardi. Le credenze celtiche sulle farfalle sono documentate soprattutto in Irlanda e nel Galles, dove l'insetto era l'anima di un defunto in cammino fra i mondi, e uccidere una farfalla bianca era proibito perché poteva essere l'anima di un bambino.

Nel nord Italia quella stessa idea sopravvive nel folklore alpino e prealpino ben oltre la romanizzazione, mescolata al cristianesimo: nelle valli si è continuato a lungo a non scacciare la farfalla che entrava in una stanza dove c'era un malato. Non era mitologia decorativa. Era una convinzione che cambiava il comportamento delle persone.

Cina e Giappone

Fibbia cinese con farfalla, XIX-XX secolo, Cleveland Museum of Art
Fibbia cinese con farfalla. Nella tradizione cinese Hudie significa amore e felicità coniugale.Butterfly Buckle, China, Qing dynasty, 19th-20th century. Cleveland Museum of Art, Open Access (CC0 1.0)

In Cina, la farfalla (hu die) è simbolo di amore, felicità coniugale e immortalità. Due farfalle che volano insieme sono l'immagine classica di una coppia di innamorati.

In Giappone (cho), la farfalla rappresenta femminilità e giovinezza. È uno dei motivi ricorrenti nei kimono, nei ventagli e nella gioielleria.

Mesoamerica

Gli aztechi collegarono questa immagine alle anime dei guerrieri caduti. Itzpapalotl, la dea dalle ali di ossidiana, presiedeva la guerra e la maternità. In Messico oggi, le farfalle monarca che arrivano ogni autunno si collegano alle anime dei morti nel Giorno dei Morti.

Tradizioni induiste e buddhiste

Nel pensiero induista la farfalla viene associata all'oscillazione della mente, quella stessa irrequietezza che la meditazione cerca di calmare: il pensiero che salta da un fiore all'altro senza fermarsi. Il parallelo buddhista è l'impermanenza, bella e breve, da non afferrare.

Queste tradizioni non innalzano la farfalla a simbolo fisso e positivo come fa l'Occidente. La usano per indicare la natura transitoria di tutti i fenomeni, che è una lettura più interessante della semplice grazia. Chi sceglie il motivo per una pratica di consapevolezza in genere prende una silhouette essenziale, senza colore, spesso abbinata al simbolo del loto o alla geometria sacra.

I popoli nativi del nord America

Fra gli hopi esiste un clan della Farfalla e la figura katsina chiamata Polikatsina è legata alla bellezza, alla fertilità e alla danza cerimoniale. Per gli apache la farfalla è segno di felicità e di buone notizie, e in alcune tradizioni orali si sussurra un desiderio a una farfalla catturata prima di liberarla, perché lo porti a chi di dovere restando muta.

Queste associazioni corrono parallele alla tradizione greca ed europea, ma sono indipendenti da essa. È esattamente il punto che rende questo simbolo diverso dagli altri: culture senza contatti fra loro hanno guardato lo stesso insetto e hanno pensato la stessa cosa.

Il Liberty italiano (1890-1910)

Capocchia di spillone a forma di farfalla con ali in smalto plique-a-jour e opale, Liberty, intorno al 1890-1910
Capocchia di spillone a farfalla Liberty, intorno al 1890-1910. Smalto plique-a-jour e opale sullo stelo: il linguaggio visivo dell'epoca.Butterfly stick pin finial, Unknown jeweller, Art Nouveau, ca. 1890-1910. Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, Open Access (CC0 1.0)

Contemporaneo all'Art Nouveau francese e al Jugendstil tedesco, il Liberty italiano sviluppò il suo proprio vocabolario di forme naturali. A Venezia e Milano, le botteghe di gioielleria adottarono la farfalla come motivo frequente in spille e ciondoli d'argento con smalto. Le ali smaltate di questi pezzi Liberty veneziani, con il loro gioco di colori cangianti, definirono un'estetica che rimane influente nella gioielleria italiana fino a oggi.

Il Rinascimento europeo

Disegno per una spilla a farfalla, 1830-40, Cooper Hewitt
Disegno di un orafo per una spilla a farfalla, intorno al 1830-40. Un esempio precoce di un motivo che divenne classico nel gioiello ottocentesco.Design for a butterfly brooch, Unknown designer, 1830-40. Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, Open Access (CC0 1.0)

Durer, van Eyck e altri maestri incorporarono la farfalla nelle loro composizioni. Le Madonne con il Bambino includono spesso una farfalla nel quadro, simbolo della futura resurrezione di Cristo. La lettura era codificata: il bruco è la vita terrena, il bozzolo il sepolcro, la farfalla il corpo che ne esce cambiato. Un pittore poteva metterla in un angolo del dipinto e chi guardava capiva senza spiegazioni.

Anche la storia naturale ci mette del suo. Ulisse Aldrovandi a Bologna, alla fine del Cinquecento, fu tra i primi in Europa a far disegnare e catalogare i lepidotteri con criteri sistematici, e le sue tavole passarono agli orafi come repertorio di forme. Fra scienza e bottega la distanza era corta: lo stesso disegno serviva a classificare e a decorare.

L'ottocento: lutto, coralli e cammei

L'Ottocento è il secolo in cui la farfalla diventa un motivo dominante nella gioielleria europea, e l'Italia ci arriva con materiali propri. A Torre del Greco, ai piedi del Vesuvio, le botteghe lavoravano il corallo del Mediterraneo e la conchiglia per i cammei: la farfalla intagliata a rilievo su fondo scuro è uno dei soggetti ricorrenti, insieme a teste classiche e scene mitologiche. I viaggiatori del Grand Tour compravano quei pezzi come ricordo, ed è così che il motivo italiano si diffonde in tutta Europa. La tecnica è raccontata nella guida su cammei e gemme incise.

Nello stesso secolo si consolida il gioiello da lutto, in Italia come altrove. Una creatura dalla vita brevissima aveva senso come emblema di chi era andato via troppo presto: spille con ali di perline, ciondoli con una ciocca di capelli chiusa sotto cristallo, smalti neri su argento brunito. Il medaglione apribile con farfalla incisa sul coperchio nasce in questo clima e non lo ha mai davvero lasciato.

C'è poi la figura del collezionista di farfalle, tipica dell'Ottocento borghese. Uomini e donne raccoglievano e catalogavano esemplari con rigore scientifico, e le teche di lepidotteri appese nello studio venivano dallo stesso impulso culturale della spilla appuntata sul bavero: l'insetto come oggetto di meraviglia, storia naturale e simbolo personale nello stesso momento.

Secoli XX e XXI

Il motivo ha attraversato diverse ondate di moda: gli anni Settanta con il movimento hippy, gli anni Novanta con un'estetica centrata sul potere femminile, gli anni Duemila con un revival della nostalgia degli anni Novanta. Nel terzo decennio del Duemila ritorna ogni stagione senza mai scomparire del tutto.

Cambia però il modo di portarla. Nella gioielleria contemporanea italiana la farfalla si è alleggerita: silhouette essenziali in argento, ali stilizzate ridotte a due linee, misure piccole pensate per la sovrapposizione di più catene. Il pezzo grande e smaltato resta, ma è diventato una scelta consapevole di carattere vintage anziché la norma.

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La farfalla nel folklore italiano

La tradizione italiana è più discreta dei grandi miti greci, e non per questo meno precisa. Cambia da regione a regione, e quasi sempre gira intorno alla stessa idea: l'anima che vola.

Nel Mezzogiorno la farfalla notturna che entra in casa e gira intorno alla lampada viene chiamata in molti dialetti con nomi affettuosi, e a Napoli si lega direttamente al culto delle anime del purgatorio, quella devozione popolare che considerava i defunti presenze vicine, da nutrire con preghiere e da trattare con rispetto. Scacciare l'insetto non si faceva. Poteva essere qualcuno che era passato a salutare.

Della stessa famiglia è la canzone napoletana ottocentesca dedicata a una farfallina chiusa in una stanza, alla quale chi canta apre la finestra e dice di volare via libera. Il testo parla di un insetto, ma chi lo ascoltava sentiva parlare d'altro. È il modo italiano di dire una cosa seria passando per una immagine leggera.

In Sardegna e in Sicilia la farfalla bianca vista subito dopo un lutto veniva letta come segno che il defunto stava bene, e in alcune zone si lasciava aperta una finestra nei giorni successivi alla veglia. Nelle valli alpine, dove il cristianesimo si è appoggiato su strati più antichi, resiste l'idea che l'anima esca dal corpo in forma alata: per questo si evitava di uccidere una farfalla in casa di un malato.

C'è poi il capitolo lirico, che è italiano fino in fondo. L'opera di Giacomo Puccini andata in scena alla Scala nel 1904 mette una farfalla nel titolo e la usa come destino, non come ornamento: la creatura bellissima e fragile che non sopravvive a chi la cattura. La prima fu un fiasco clamoroso, l'autore riscrisse la partitura e tre mesi dopo, a Brescia, arrivò il trionfo. Da allora il nome dell'insetto in italiano porta anche questo peso, e chi regala un gioiello a farfalla in Italia lo sa, anche senza pensarci.

Il mito di Psiche ed Eros

È uno dei miti greci più duraturi e quello che sorregge l'associazione della farfalla con l'anima. La storia di Psiche ed Eros è particolarmente amata in Italia: la si trova nelle ville nobiliari del Veneto, nei soffitti affrescati di Palazzo Farnese a Roma, nelle ceramiche di Capodimonte.

Psiche, il cui nome in greco significa anima, era una mortale di straordinaria bellezza. La gente smise di visitare i templi di Afrodite per ammirare questa giovane. Afrodite, furiosa, mandò suo figlio Eros a fare in modo che Psiche si innamorasse di qualcosa di mostruoso.

Eros si innamorò di lei. Si sposò con lei in segreto e veniva da lei solo di notte, nel buio completo, proibendole di vedere il suo volto.

Quando Psiche accese una lampada e vide Eros addormentato, una goccia d'olio cadde sulla sua spalla. Lui si svegliò e fuggì.

Psiche percorse il mondo cercandolo, superò tutte le prove che Afrodite le impose. Arrivò sull'Olimpo. Zeus fu commosso. La trasformò in dea e la restituì a Eros.

Nell'arte, Psiche appare con ali di farfalla, Eros con ali di uccello o d'angelo. La loro unione rappresenta l'amore che ha attraversato il dolore ed è diventato permanente.

Nella gioielleria, il mito vive ancora in ciondoli in coppia, in orecchini dove una farfalla appare da un lato e una freccia dall'altro.

Le farfalle del Liberty e lo smalto a vetrata

Fra il 1890 e il 1910 la farfalla smette di essere un ornamento gentile e diventa un banco di prova tecnico. Il merito è di una generazione di orafi che smise di copiare gli stili storici e cominciò a guardare gli insetti veri, con la lente in mano.

Il francese René Lalique, attivo a Parigi fra Otto e Novecento, portò questa idea al limite: lavorava su esemplari vivi, studiava la struttura delle nervature e riproduceva nello smalto l'effetto ottico della luce rifratta. I suoi pezzi con insetti alati fissarono il vocabolario visivo dell'epoca, e da lì in avanti chiunque volesse fare una farfalla di alta gioielleria dovette fare i conti con quel modello.

In Italia lo stesso movimento prende il nome di Liberty, dal grande magazzino londinese che importava tessuti e oggetti d'arte e ne diffuse il gusto. Il momento di svolta è l'Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna di Torino del 1902, la prima grande vetrina europea dedicata solo al nuovo stile: padiglioni sinuosi, vetrate, argenteria, e un pubblico che per la prima volta vede insieme quello che le botteghe stavano facendo ciascuna per conto proprio. Da Torino il Liberty si diffonde a Milano, a Venezia, fino a Palermo, dove trova negli architetti siciliani i suoi interpreti più teatrali.

La tecnica regina è il plique-à-jour, lo smalto sospeso in una cornice di metallo senza fondo. Il procedimento è ostinato: si costruisce l'intelaiatura, si riempiono le celle con lo smalto in polvere, si cuoce in forno, si ripete più volte perché a ogni cottura il vetro si ritira. Un errore di temperatura e l'ala si crepa. Il risultato, però, è l'unica cosa che si avvicini davvero all'ala vera: la luce passa attraverso e il colore cambia a seconda di dove ti giri.

Accanto allo smalto compaiono materiali scelti per come si comportano con la luce anziché per il loro valore: opale, madreperla, corno, vetro. È una scelta di campo. In quegli anni la gioielleria italiana Liberty produce spille e ciondoli d'argento con ali smaltate che oggi si trovano nei mercatini dell'antiquariato e nelle collezioni dei musei di arti decorative, e restano il riferimento visivo di qualunque farfalla in smalto fatta da allora in poi.

La farfalla come anima nelle credenze popolari

Molto prima che il mito venisse messo per iscritto, la gente comune in tutta Europa leggeva la farfalla come un'anima in volo. Una falena attratta di notte da una candela veniva spesso presa per un parente defunto tornato a far visita ai vivi, e in molti villaggi non la si scacciava. In alcune zone dell'Europa meridionale si diceva che l'anima di chi stava morendo lasciasse il corpo proprio in questa forma, e che tornasse a casa in un giorno stabilito dopo la sepoltura, con del cibo pronto ad accoglierla.

Da quella credenza nasceva una regola semplice: non si faceva del male a una farfalla, perché un nonno o un padre poteva viverci dentro per un poco; ferire la creatura era ferire qualcuno che un tempo aveva fatto parte della famiglia. C'era anche un lato più oscuro: in alcune tradizioni popolari si diceva che l'anima di una strega scivolasse fuori dal suo corpo addormentato come una falena, per turbare chi dorme o berne il sangue.

Così la stessa sagoma alata portava sia il senso gentile di una persona cara che ritorna, sia una vera paura del perturbante, e quale delle due si stesse guardando dipendeva dal momento. Un ciondolo a farfalla in argento, letto in questo modo, diventa un gesto silenzioso di memoria tanto quanto un ornamento.

La leggenda cinese degli amanti-farfalla

Liang Shanbo e Zhu Yingtai sono i protagonisti di una delle leggende cinesi più conosciute, talvolta chiamata il Romeo e Giulietta cinese. La storia risale al IV secolo.

Zhu Yingtai si traveste da uomo per poter frequentare la scuola. Studia insieme a Liang Shanbo, che non sa che lei è una donna.

Dopo tre anni, Zhu torna a casa. Liang, scoperto che è una donna, viaggia per chiedere la sua mano. È già promessa ad un altro uomo. Liang si ammala di dolore e muore.

Il giorno del matrimonio di Zhu con l'uomo che non ama, il corteo nuziale passa vicino alla tomba di Liang. Lei vi salta dentro. Due farfalle emergono dalla tomba e volano insieme.

Nella cultura cinese, due farfalle simboleggiano da allora l'amore eterno, unito attraverso la morte.

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La farfalla monarca e il giorno dei morti

La monarca è una delle poche specie di farfalla che intraprende una lunga migrazione annuale. Ogni anno, milioni di esse volano dal Canada e dagli Stati Uniti fino alle foreste di montagna del Michoacan, in Messico.

L'arrivo coincide con il Giorno dei Morti il 1 e 2 novembre. Per il popolo purepecha del Michoacan, le monarca sono sempre state le anime dei defunti che tornano a casa per un giorno.

Quando milioni di farfalle coprono gli alberi di quelle foreste, lo spettacolo naturale è la parte meno importante. Per chi sostiene questa credenza, è il ritorno di tutti gli antenati insieme.

I gioielli con farfalle monarca hanno questo peso nelle comunità messicane e di origine messicana. Si regalano spesso ai bambini, perché ricordino chi se ne è andato.

La farfalla nella tradizione della memoria

Il legame fra farfalle e morte, o più esattamente fra farfalle e anima dopo la morte, è il filo più costante che attraversa le culture. Vale la pena metterlo in fila, perché spiega perché questo gioiello venga scelto tanto spesso in un momento di lutto.

In greco l'anima era già una farfalla nel nome, senza bisogno di metafore. In Mesoamerica le anime dei guerrieri diventavano farfalle. Nella credenza celtica l'anima di un bambino poteva prendere questa forma e vagare. In Italia il 2 novembre porta ancora nelle famiglie l'idea che i morti tornino per un giorno, con i dolci preparati apposta e il posto lasciato a tavola in certe regioni. Sono tradizioni senza contatti fra loro, arrivate alla stessa immagine per conto proprio.

Nell'Ottocento europeo il gioiello da lutto usò questa immagine in modo esplicito: ciondoli con un vano per una ciocca di capelli, spille consegnate ai partecipanti al funerale, smalti neri e perle come lacrime. La logica era chiara: una creatura dalla vita brevissima e capace di trasformarsi era l'emblema giusto per chi era andato via presto.

Oggi la stessa funzione passa per oggetti diversi. La farfalla compare sulle lapidi dei bambini, sui ricordini distribuiti in chiesa, e nella gioielleria contemporanea nel ciondolo che custodisce una piccola quantità di ceneri o una ciocca. La struttura del significato non è cambiata di una virgola in duemila anni. È cambiato il fatto che adesso le persone lo dicono direttamente, senza passare per il folklore.

Chi compra un pezzo così di solito non lo mostra e non lo spiega. Si porta sotto la camicia, con una data incisa dietro, e serve a una cosa sola: tenere qualcuno vicino durante la giornata.

Il significato della farfalla nelle diverse culture
CulturaSignificatoContesto
Antica GreciaL'animaLa parola psyche indicava sia l'anima sia questo insetto. Psiche è raffigurata con ali di farfalla.
CinaAmore e felicità coniugaleHu die significa anche immortalità. Due farfalle che volano insieme simboleggiano una coppia.
GiapponeFemminilità e animaCho è legato alla giovane donna e all'anima del defunto. Ai matrimoni si liberano farfalle bianche.
CristianesimoResurrezioneBruco, bozzolo e creatura alata come immagine della resurrezione di Cristo. Presente nei dipinti della Madonna.
Mesoamerica e MessicoAnime dei mortiGli aztechi la legavano ai guerrieri caduti. Le monarca nel Giorno dei morti sono gli antenati che tornano.
Irlanda celticaAnima tra i mondiUccidere una farfalla bianca era proibito: poteva essere l'anima di un bambino errante tra i mondi.

La farfalla nella cultura contemporanea

Messico e America latina

La monarca è emblema nazionale del Messico. La migrazione annuale coincide con il Giorno dei Morti. Per molte famiglie, le farfalle sono i cari che ritornano.

Cina

Il motivo in coppia rimane un classico regalo di nozze. Significa amore che dura tutta la vita.

Giappone

Tsuba giapponese (guardia di spada) con motivo di farfalla, periodo Edo, The Met
Tsuba giapponese del periodo Edo con farfalla. In Giappone la farfalla rappresenta l'anima femminile e la trasformazione.Sword Guard (Tsuba) with butterfly motif, Japan, Edo period, circa 1615-1868. The Metropolitan Museum of Art, Open Access (CC0 1.0)

Un motivo ricorrente nel kimono, presente nella moda giapponese contemporanea. Associato alla primavera, alla giovinezza e alla transitorietà della bellezza.

Italia e Europa

In Italia il motivo ha una storia propria, tra il Liberty veneziano e milanese, la ceramica di Capodimonte, il gusto decorativo del Settecento. Non è arrivato solo dal nord Europa né solo dalla Grecia antica. Si è sviluppato qui, con caratteristiche proprie.

La farfalla e il tatuaggio

Questo è uno dei motivi di tatuaggio più popolari degli ultimi trent'anni. In molti studi si colloca tra i cinque disegni più richiesti.

I significati nel contesto del tatuaggio tendono ad essere specifici.

Trauma superato. Le donne uscite da situazioni di violenza scelgono spesso questo segno come simbolo di essere emerse dal bozzolo. Diverse organizzazioni che lavorano in questo campo lo hanno adottato come emblema ufficiale.

Sobrietà. Dopo aver superato una dipendenza, porta il senso che la persona precedente è rimasta indietro.

Ricordo. Un pezzo piccolo sul polso o dietro l'orecchio in memoria di qualcuno di specifico, generalmente una madre o una nonna.

Transizione. Nelle comunità trans, il simbolo della trasformazione fisica e sociale.

Estetica. Molte persone lo scelgono semplicemente perché è bello. Questo è ugualmente valido.

Sul polso e sull'avambraccio

Una piccola farfalla sul polso o sulla parte interna dell'avambraccio, delicata e quasi nascosta sotto una manica. Chi la sceglie la vive come un segno privato, visibile soprattutto a chi lo porta. Spesso accanto compaiono una data o una parola breve. Il polso è un punto sensibile da tatuare, e proprio questo fa parte del senso: il bruciore della seduta entra a far parte del simbolo di aver superato un tratto difficile.

Sul collo e dietro l'orecchio

Qui la farfalla si legge come una dichiarazione aperta di libertà e di un nuovo capitolo. Una piccola silhouette dietro l'orecchio resta quasi intima; una più grande sul collo è lì perché tutti la vedano. Questa collocazione si adatta a chi ha attraversato qualcosa di pesante e non ha alcuna voglia di nasconderlo. Nel significato è la più vicina all'immagine greca originaria dell'anima che prende il volo.

Sulla schiena e sulla scapola

Una grande farfalla ad ali aperte tra le scapole o alla base della colonna insiste sull'idea del volo e del dispiegarsi. Più ampia è l'apertura alare, più forte è il tema della liberazione. La simmetria delle ali segue la spina dorsale e si legge come un tutto unico, così spesso l'artista costruisce l'intero disegno attorno a quella linea centrale.

Tatuaggi in coppia

Due farfalle che volano fianco a fianco riprendono la storia cinese degli amanti uniti attraverso la morte. Le coppie scelgono questo segno come simbolo di legame, a volte con le iniziali intrecciate nel disegno di un'ala. Nello spirito si avvicina al simbolo dell'infinito, solo espresso attraverso un'immagine viva anziché attraverso la geometria.

Stili e tatuaggi maschili

Linea sottile, sfumature ad acquerello, realismo grafico netto con le nervature delle ali: maniere molto diverse portano lo stesso significato. Le donne prendono più spesso una silhouette leggera o un acquerello morbido; gli uomini che scelgono il soggetto tendono al segno grafico rigoroso e al monocromo, a volte in coppia con un teschio o un orologio, dove la farfalla sta per la fragilità della vita e lo scorrere del tempo. L'immagine in sé è neutra; cambia solo il modo di trattarla.

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Credenze popolari sulle farfalle: entra in casa, si posa sulla spalla

Le letture popolari delle farfalle sono ancora vive, e quasi tutte poggiano sulla stessa idea di un'anima e di un messaggio. Spesso le persone scelgono un gioiello con questo motivo proprio perché le credenze che lo accompagnano sono calde. Il modo sensato di tenerle è con leggerezza, come un bel pezzo di cultura più che come una previsione, ma vale la pena conoscerle, perché spiegano perché la farfalla si sia radicata così saldamente nel linguaggio dei regali.

Una farfalla entra in casa

Una farfalla che vola tranquilla per una stanza è considerata un buon segno: ospiti, notizie piacevoli, una svolta in meglio. Se si posa e resta immobile, indica un evento sereno e felice, e a volte del denaro in arrivo. L'unica lettura trattata come avvertimento è quella di una farfalla che sbatte contro il vetro cercando di uscire, presa come un invito a prestare più attenzione alle persone e alle faccende intorno a te.

Una farfalla si posa su di te

Sulla mano significava buone notizie o un dono; sulla spalla, un sostegno e un amico fedele in arrivo; sulla testa, ispirazione e un pensiero fortunato. Un insetto che sceglieva una persona si leggeva come un piccolo segno di favore della sorte. Scacciarlo era ritenuto sfortunato: lascia che decida da sé quando andarsene, e la fortuna resta con lui.

La prima farfalla di primavera

La prima farfalla dell'anno si osservava con particolare cura. Si diceva che il suo colore desse il tono all'intera stagione. Una farfalla di inizio primavera, vista di buon umore, prometteva un anno facile e fortunato. Avvistarla prima dei vicini significava precederli anche nelle faccende di ogni giorno.

Il significato della farfalla secondo il colore

Nelle letture popolari il colore delle ali cambia il senso dell'incontro, e nel gioiello smaltato funziona allo stesso modo: la tinta dà il tono al pezzo. Queste sono le letture più comuni, utili quando si sceglie una farfalla in smalto per un significato preciso o per un regalo.

Farfalla bianca. Purezza, un buon inizio, notizie liete. La credenza popolare la legava a un matrimonio, alla nascita di un figlio, a un denaro inatteso. Nella tradizione celtica e popolare la farfalla bianca era particolarmente protetta, ritenuta l'anima di un bambino. Nel gioiello, ali in smalto bianco e madreperla sono l'opzione più morbida e tenera, adatta a un battesimo o a un primo regalo per una bambina.

Gialla e oro. Sole, calore, abbondanza. Questa farfalla era accolta come promessa di buona sorte nel lavoro e di un guadagno di denaro. Lo smalto dorato e l'oro giallo portano al meglio quel senso caldo e stanno bene sui look luminosi ed estivi.

Farfalla blu. Rarità e meraviglia. I morpho di un blu intenso non si vedono quasi mai a queste latitudini, così il blu si legge come segno dell'insolito, del sogno, della profondità. È la tinta più d'effetto per lo smalto plique-à-jour a vetrata, dove la luce passa attraverso l'ala.

Rossa e arancione. Passione, energia, la forza della vita. Il monarca arancione aggiunge il tema del ricordo degli antenati e della migrazione d'autunno. Un colore saturo per i pezzi da sera che tengono testa al tessuto scuro.

Farfalla nera. La tinta più discussa. In alcune tradizioni significa inquietudine e una fine; in altre un cambiamento profondo, la chiusura di una fase vecchia e l'inizio di una nuova, e un modo di ricordare chi non c'è più. Nel gioiello, ali nere in argento brunito hanno un aspetto severo e drammatico, vicino al gusto del lutto vittoriano.

Verità e miti sulla farfalla nei gioielli
La farfalla è un gioiello solo per donne e ragazze
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La farfalla non ha una mitologia profonda, è solo un bel disegno
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La farfalla e la falena significano la stessa cosa nei gioielli
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Il colore vivo delle ali di farfalla sbiadisce nel tempo
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Un gioiello con farfalla non si può regalare in segno di lutto
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Un anello con farfalla si può portare ogni giorno senza attenzione
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La farfalla nel feng shui e come talismano

Nella tradizione orientale del feng shui la farfalla sta per amore e gioia. Una coppia di farfalle è il talismano classico della felicità familiare e di un'unione salda: una statuetta o un ciondolo doppio si collocava in camera da letto o si donava agli sposi. Una farfalla sola risponde di leggerezza, rinnovamento e di un flusso fresco di energia nella casa. La logica viene dalla simbologia cinese, la fonte a cui il feng shui attinge: creature alate che volano insieme stanno per fedeltà e lungo attaccamento.

Come talismano personale la farfalla si porta per il cambiamento. La si sceglie quando si vuole chiudere un capitolo difficile e lasciar entrare qualcosa di nuovo: cambiare lavoro, lasciar andare il passato, cominciare a vivere in modo diverso. In questo senso fa compagnia ad altri amuleti e talismani che una persona sceglie per un compito preciso anziché per tenerli di riserva. Di solito si porta aderente al corpo, su una catena corta all'altezza delle clavicole, così l'immagine lavora ogni giorno.

La farfalla ha parenti nell'aria. La rondine, il colibrì e la libellula portano significati vicini di volo, leggerezza e buone notizie, così spesso si indossano con la farfalla in un unico set. Per rafforzare il tema del movimento e della libertà, quell'abbinamento funziona meglio che accumulare ciondoli pesanti su una sola catena.

Incisioni sui gioielli a farfalla

Siccome la farfalla segna un passaggio, si presta come poche altre forme a un'iscrizione personale. Il vantaggio dell'incisione è che non deve essere spiegata a nessuno: chi la porta sa, gli altri vedono un gioiello bello. Le possibilità tecniche e le misure minime stanno nella guida all'incisione sui gioielli.

Una data. Il giorno dell'uscita dal bozzolo: una separazione, una dimissione dall'ospedale, l'inizio di una nuova vita in un'altra città, il primo giorno senza qualcosa che faceva male. La data resta privata e il gioiello la registra.

Resurgam. La parola latina che significa "risorgerò". Una sola parola, con risonanza cristiana e filosofica insieme, tradizionale sui pezzi commemorativi ottocenteschi.

Un verso di Dante. Nel decimo canto del Purgatorio si legge che siamo vermi "nati a formar l'angelica farfalla". Due parole di quel verso incise sul retro di un ciondolo dicono tutto il simbolo in italiano, con seicento anni di garanzia letteraria alle spalle.

Un nome o delle iniziali. Un ricordo per qualcuno di preciso. In combinazione con la farfalla, l'incisione rende esplicito quello che il simbolo lascia intendere.

Una data di nascita. Per una madre, la data di arrivo di un figlio. Il bozzolo come lo spazio in cui si è formata una vita nuova.

Nota pratica: sul retro di un'ala smaltata non si incide, perché il calore e la pressione rovinano lo smalto. L'incisione va prevista su una piastrina liscia, sul retro del corpo della farfalla o sulla targhetta della catena, e va decisa prima della produzione, non dopo.

Cura dei gioielli a farfalla

La forma dell'ala comporta spesso costruzioni sottili e, in certe tecniche, una fragilità reale. Poche regole bastano a far durare il pezzo per decenni.

Pavé di pietre. Mai la pulizia a ultrasuoni: le vibrazioni allentano le pietre piccole, che cadono senza che tu te ne accorga. Pulizia professionale in laboratorio una volta l'anno o quando serve.

Smalto plique-à-jour. Il punto debole di tutta la categoria. Niente prodotti chimici, niente panni abrasivi, niente acqua bollente. Va conservato separato dagli altri gioielli e tenuto lontano dagli urti: una vetrata di quel tipo si crepa una volta sola. Le indicazioni per tipo di smalto stanno nella guida alla cura dei gioielli smaltati.

Filigrana. Leggerissima e deformabile. Non va infilata in borsa senza custodia e non va appoggiata sotto pezzi pesanti: un'ala traforata schiacciata non torna più piatta come prima.

Conservazione. In piano, in uno scomparto separato del portagioie. Le ali non devono appoggiarsi contro altri pezzi, e i ciondoli sottili vanno appesi per evitare che la catena si annodi.

Creme e profumo. Smalto, resina e alcuni rivestimenti si rovinano al contatto con i cosmetici. Regola semplice: il gioiello si mette per ultimo, dopo il profumo, e si toglie per primo la sera.

Argento. Si annerisce all'aria per via dei composti di zolfo, e nelle città con più smog succede prima. Si conserva in una bustina chiusa e si pulisce a casa con metodi delicati, spiegati in come pulire oro e argento e in perché i gioielli si ossidano. Attenzione a un punto: se la farfalla è brunita di proposito, una pulizia troppo aggressiva porta via anche il disegno delle nervature.

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Domande frequenti

È solo per donne?

Tradizionalmente associato alle donne, ma questo sta cambiando. Nella gioielleria contemporanea e nel tatuaggio, anche gli uomini portano questo motivo, specialmente come segno di trasformazione o ricordo.

Si può regalare in situazioni di lutto?

Sì. L'immagine ha profonde associazioni con la memoria dei defunti. Nella tradizione greca, messicana e cristiana è un simbolo completamente appropriato per la perdita.

Cosa significano due farfalle insieme?

Una coppia innamorata. La lettura cinese classica. Frequente nella gioielleria da sposa e nei ciondoli in coppia.

Si può abbinare a una croce?

Sì. La tradizione cristiana abbina spesso la farfalla (anima, resurrezione) con la croce. I ciondoli da battesimo per le bambine prendono a volte questa forma.

Quali materiali funzionano meglio?

Lo smalto dà i colori più vivaci. Il pavé di pietre dà la superficie più lussuosa. L'argento semplice è il più versatile. L'oro giallo è il più tradizionale.

Un ciondolo a farfalla ruota nella catena?

È un problema noto nelle forme asimmetriche. Se è importante, cerca disegni con due punti di sospensione, o chiedi al tuo orafo per un gancio che mantenga il pezzo in posizione.

La monarca è una scelta particolarmente significativa?

Nelle comunità messicane e di origine messicana, sì. In altri contesti è prima di tutto un pezzo bellissimo. Se c'è un collegamento personale con il Messico o con temi di migrazione, porta un significato aggiuntivo.

Che differenza c'è tra farfalla e falena?

Nelle tradizioni europee la falena ha connotazioni più cupe: è attratta dalla luce e dalla luce viene distrutta, immagine di un desiderio che si consuma. La farfalla porta invece i significati di trasformazione e di anima in quasi tutte le culture. La distinzione conta nei pezzi su misura, perché le due forme si somigliano molto: la falena ha corpo più tozzo, antenne piumate e ali che a riposo restano aperte in piano, la farfalla ha antenne sottili con la clava in punta e tiene le ali chiuse verso l'alto. Se il pezzo deve dire trasformazione, vale la pena chiedere all'orafo di rispettare quei dettagli.

Un bambino può portare un gioiello a farfalla?

Sì, ed è uno dei primi gioielli più tradizionali in Italia. Piccoli orecchini a lobo e ciondoli sottili accompagnano da sempre il battesimo, la prima comunione, un compleanno importante: le idee per età e occasione sono raccolte nella guida ai gioielli per il battesimo. Il simbolo della trasformazione e del diventare sé stessi si adatta bene a chi sta crescendo. Due accortezze pratiche: misure contenute, sotto i due centimetri, e chiusure sicure senza punte sporgenti, perché le ali aperte con angoli vivi si impigliano nei capelli e nei tessuti.

Su Zevira

Zevira lavora nella tradizione orafa di Albacete, in Spagna. La farfalla è uno dei motivi ricorrenti nella tradizione orafa, specialmente nello stile Liberty e nelle collezioni legate alla simbologia dell'anima e della trasformazione.

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Ogni gioiello è personalizzabile con incisione. Lavoriamo in argento 925 e oro 14-18K.

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