Festa della mamma: il gioiello da regalare, la data e la storia della ricorrenza
La donna che ottenne la Festa della mamma negli Stati Uniti finì fermata dalla polizia per una scenata contro chi vendeva garofani. In Italia la storia è più confusa: molti ricordano l'8 maggio, eppure i giornali d'archivio raccontano già la seconda domenica. Nel 2026 la festa cade domenica 10 maggio, nel 2027 domenica 9 maggio.
La risposta breve: quando cade e cosa ordinare
In Italia la Festa della mamma si celebra la seconda domenica di maggio. Non c'è un giorno fisso sul calendario, quindi la data cambia ogni anno e oscilla fra l'8 e il 14 del mese. Chi cerca "festa della mamma 8 maggio" trova la risposta giusta solo negli anni in cui l'8 cade di domenica, come nel 2022. Negli altri anni si festeggia nella domenica che segue o che precede quel numero.
Quando è la Festa della mamma 2026 e 2027
Nel 2026 la festa è domenica 10 maggio, nel 2027 domenica 9 maggio. La seconda domenica di maggio la condividono anche Svizzera, Germania e Stati Uniti, mentre Spagna e Romania festeggiano una settimana prima, la prima domenica del mese. Chi ha la mamma in Italia e la suocera a Madrid o a Bucarest si ritrova quindi con due feste a sette giorni di distanza, e conviene ordinare entrambi i regali insieme.
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La domenica conta più del numero: è il giorno del pranzo in famiglia, e il regalo arriva quasi sempre a tavola o subito dopo. Per questo il calcolo dei tempi va fatto sulla domenica, non sul primo giorno di maggio.
Entro quando ordinare il gioiello
Secondo le condizioni del nostro negozio, nella maggior parte dei paesi dell'Unione Europea la consegna richiede da due a sette giorni lavorativi dalla spedizione, e le zone remote o le isole possono richiedere di più. Sette giorni lavorativi con il fine settimana diventano nove giorni di calendario. Per la festa del 10 maggio 2026 il limite prudente era quindi la fine di aprile, il martedì 28 o il mercoledì 29, con margine per controllare il pacco e preparare il biglietto. Il piano completo, settimana per settimana, è più sotto nella sezione sui tempi.
La scelta del gioiello in base allo stile della mamma, al metallo che porta e alla sua età è raccolta in una guida a parte, la guida al gioiello per la mamma. Qui si parla della festa: della sua data, della sua storia e di quello che si regala proprio quel giorno.
Perché la seconda domenica di maggio e non l'8
La domanda torna ogni primavera nelle ricerche: perché la Festa della mamma non è più l'8 maggio? La risposta onesta è che nessuno ha mai trovato il documento che spostò la data, e forse quel documento non è mai esistito.
L'8 maggio e la Supplica di Pompei
L'8 maggio ha un significato preciso nel calendario cattolico italiano. A mezzogiorno di quel giorno, e poi nella prima domenica di ottobre, si recita la Supplica alla Madonna di Pompei, la preghiera scritta da Bartolo Longo nel 1883. Papa Benedetto XV la recitò in Vaticano l'8 maggio 1915, e da allora la data è legata alla devozione mariana di molte famiglie, soprattutto in Campania.
Da qui nasce il ricordo, diffuso in rete, di una Festa della mamma fissata all'8 maggio "in onore della Madonna". Diversi siti raccontano che si sarebbe passati alla seconda domenica nel 2000, altri nel 2001, altri genericamente "dagli anni Duemila". Le date che non concordano sono già un indizio: una legge o un decreto avrebbero un anno preciso.
Cosa dicono davvero gli archivi
La voce di Wikipedia in italiano dedicata alla festa segnala che non esistono fonti ufficiali online sulla sua istituzione nazionale e che i giornali con archivi consultabili la collocano nella seconda domenica di maggio già dagli anni Cinquanta. Il ricordo dell'8 maggio, legato alla Madonna del Rosario di Pompei, viene riportato senza documenti a sostegno.
Il quadro più probabile è quindi semplice: la seconda domenica di maggio è la data americana fissata nel 1914, l'Italia l'ha adottata per consuetudine, e in alcune famiglie e in alcune parrocchie l'8 maggio è rimasto il giorno "della Madonna e delle mamme". Le due date si sono sovrapposte nella memoria. Per chi deve comprare un regalo conta una cosa sola: la festa si fa la domenica, e il calendario la sposta ogni anno.
Maggio, il mese mariano
Il legame fra maggio e la madre ha radici più antiche della festa. Nella tradizione cattolica maggio è il mese mariano, dedicato alla Madonna, con il rosario recitato in chiesa o nei cortili e i fiori portati davanti alle edicole votive. Una festa delle mamme in questo mese trovava in Italia un terreno già preparato: la figura della madre e quella di Maria si richiamavano a vicenda.
L'iconografia ha dato a questa devozione una lunga storia anche nei gioielli. Cammei e pendenti con la Vergine e il Bambino si portavano addosso già nel mondo bizantino, come oggetti di fede da tenere vicino al corpo. Oggi il legame è più sfumato, e molte mamme che non vanno a messa vivono la festa come un giorno di famiglia e basta. Ma il colore azzurro, il fiore e il pranzo della domenica vengono tutti da quella stessa stagione.
A maggio le scollature si aprono e il gioiello si vede. Un ciondolo che sparisce sotto un dolcevita non è un regalo per la festa della mamma, e su questo non transigo.
Come portare il regalo della Festa della mamma
Ho raccolto le domande che arrivano a inizio maggio, quando il gioiello è già scelto e si vuole che la mamma lo porti anche dopo il pranzo della domenica.
Il pranzo è all'aperto e lei sarà in camicia. Ciondolo corto o lungo? Consiglio una catena intorno ai 45 cm, che posa il ciondolo sulle clavicole e lo lascia vedere nello scollo della camicia. Più lunga la riservo a chi porta maglie chiuse fino al collo, così il ciondolo cade sopra il tessuto invece di nascondersi sotto.
Ciondolo con lo smalto blu: con quali colori funziona? Raccomando grigio, blu notte, bianco e jeans chiaro: sui toni freddi il blu resta pulito. Su beige, cammello e senape preferisco il metallo dorato senza smalto, che con quei colori lega meglio. Se il guardaroba della mamma è caldo, scelgo la versione tutta dorata.
Orecchini lunghi e foulard di seta: vanno d'accordo? Con i capelli raccolti e il collo libero, sì. Se la mamma porta il foulard annodato al collo, consiglio orecchini più corti: un pendente lungo si impiglia nella seta e a fine giornata finisce in borsa.
Porta già un bracciale e l'orologio. Ha senso un charm? Sì, sul bracciale che indossa già, se ha un anello o una maglia adatta. Il charm con l'albero lo consiglio anche come ciondolo, come dice la sua scheda, per chi al polso ha soltanto l'orologio.
Come lo faccio indossare davvero dopo la festa? Scelgo un pezzo che stia con il guardaroba di tutti i giorni, non solo con il vestito della domenica. Un ciondolo che va con la camicia del lunedì resta al collo; uno pensato solo per il pranzo torna nel portagioie insieme alla scatola.

Accendi la fotocamera, scegli orecchini, un pendente o un anello, e vedrai il gioiello su di te in tempo reale.
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Come è nata la Festa della mamma in Italia
La festa italiana non ha un solo fondatore. Ha almeno tre luoghi di nascita, un precedente che non le somiglia e un disegno di legge che si è fermato in Senato.
1933: la Giornata della madre e del fanciullo
Prima della festa di oggi il regime fascista istituì una Giornata della madre e del fanciullo, celebrata il 24 dicembre, alla vigilia di Natale. Era uno strumento della politica demografica del regime: in quell'occasione venivano premiate le madri con più figli. Con la caduta del fascismo la giornata scomparve, e la festa che è arrivata a noi ha un'altra origine e un altro spirito.
Vale la pena ricordarla per un motivo pratico. Chi ha nonne nate negli anni Trenta può aver sentito parlare di "festa della madre" a dicembre: non si tratta di un errore di memoria, ma di quella giornata, che con il gesto di oggi ha in comune solo il nome.
Brescia, 1952: le alunne della scuola Contini
Nel 2024 il quotidiano Il Giorno ha raccontato una storia rimasta in un cassetto. Emma Lubian Missiaia dirigeva a Brescia la Civica Scuola femminile "Angela Contini", un istituto che preparava le ragazze al lavoro, con la sartoria come punto forte. Secondo un articolo del quotidiano La Notte del 1963, la prima festa della mamma della scuola si tenne nel 1952: le alunne regalarono lavoretti e rose a un centinaio di madri.
Le prove raccolte dal nipote, Gianfranco Missiaia, comprendono cronache dei giornali del 1955 e del 1956 sulla festa alla Contini, alla presenza del sindaco Bruno Boni, e lettere di alunne e madri conservate in una valigetta di pelle nera. Il primato bresciano resta discusso, ma la storia mostra già la forma che la festa italiana avrebbe preso: la scuola, il lavoretto fatto con le mani, il fiore.
Bordighera, 1956: i fiori della Riviera
La data citata più spesso è il 1956, a Bordighera. Raoul Zaccari, sindaco della città e senatore, organizzò una festa delle mamme insieme a Giacomo Pallanca e all'ambiente della mostra dei fiori di Bordighera e Vallecrosia. La sede fu prima il Teatro Zeni e poi il Palazzo del Parco.
L'origine ligure spiega una parte del carattere della festa: la Riviera di Ponente viveva di fiori, e una giornata in cui ogni figlio porta un mazzo alla madre era anche una buona notizia per i produttori. L'interesse commerciale c'era dall'inizio, e nessuno lo nascondeva. Ma la festa ha attecchito perché rispondeva a un desiderio vero, quello di dare un giorno preciso a un ringraziamento che di solito resta sottinteso.
Tordibetto, 1957: la festa del parroco
Il secondo filone è religioso. Il 12 maggio 1957 don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto, una frazione di Assisi, celebrò una festa della mamma con un significato cristiano e aperto a tutte le confessioni. Da allora la parrocchia la ripete ogni anno, e a Tordibetto esiste un "Parco della Mamma".
Così la festa italiana è cresciuta su due gambe, una commerciale e una devozionale, a un anno di distanza e a qualche centinaio di chilometri. Il mese mariano ha aiutato la seconda, i fiorai della Riviera la prima, e alla fine le due strade si sono incontrate sulla stessa domenica.
1958: la legge che non arrivò
Il 18 dicembre 1958 Zaccari e altri senatori presentarono un disegno di legge per istituire la festa a livello nazionale. Nel dibattito alcuni temevano che diventasse una "fiera di vanità". Secondo la ricostruzione del Giorno, la proposta non divenne mai legge, e la festa si è diffusa per consuetudine, attraverso le scuole, le parrocchie e i negozi.
Questo spiega perché in Italia non esista una norma da citare sulla data, a differenza della Francia, che ha una legge del 1950, o della Romania, che ne ha una del 2009. Spiega anche la confusione sull'8 maggio: dove manca un testo ufficiale, la memoria delle famiglie riempie il vuoto.
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Le radici fuori dall'Italia
La seconda domenica di maggio non è nata in Italia. Viene dagli Stati Uniti, e prima ancora c'è una tradizione inglese molto più antica, legata alla Quaresima.
Julia Ward Howe e Ann Jarvis: le madri per la pace
Negli Stati Uniti le prime giornate delle madri nacquero dopo la guerra civile. Nel 1868 Ann Reeves Jarvis, che dal 1858 animava in Virginia Occidentale club di madri per migliorare l'igiene e la salute delle famiglie, organizzò un Mother's Friendship Day nel tribunale di Pruntytown, per riunire reduci dei due fronti e le loro famiglie. Nel 1870 la poetessa bostoniana Julia Ward Howe, autrice dell'Inno di battaglia della Repubblica, scrisse un appello alle donne del mondo, poi chiamato Proclamazione del Giorno della Madre: le madri dovevano unirsi e pretendere la pace.
Dal 1872 Howe organizzò per alcuni anni a Boston una giornata delle madri per la pace, pagandola di tasca propria, ma l'iniziativa non trovò un sostegno ampio. Di questi primi tentativi la festa di oggi non ha ereditato né la data né i simboli. Mostrano però quanto sia cambiato il senso: si partiva da un appello politico delle madri, si è arrivati a un giorno in cui si ringrazia la propria.
Anna Jarvis e i cinquecento garofani bianchi
La festa moderna la volle Anna Jarvis, figlia di Ann, dopo la morte della madre. Le prime funzioni si tennero il 10 maggio 1908 a Grafton, nella chiesa dove la madre aveva insegnato al catechismo, e a Filadelfia. Per la funzione di Grafton Anna mandò cinquecento garofani bianchi da distribuire alle madri: il garofano era il fiore preferito della madre, e da quel giorno divenne il simbolo della festa.
Anna scrisse a politici, giornali e pastori, e nel 1910 la Virginia Occidentale riconobbe la giornata ufficialmente, prima degli altri stati. Anna non si sposò e non ebbe figli: la festa delle madri l'ha ottenuta una donna che madre non lo è mai diventata.
1914: la bandiera di Wilson
La festa diventò nazionale nel 1914. L'8 maggio il Congresso approvò una risoluzione congiunta, e il 9 maggio il presidente Woodrow Wilson firmò il proclama sulla seconda domenica di maggio. Il testo oggi sorprende: il presidente chiedeva di esporre la bandiera su tutti gli edifici pubblici e invitava i cittadini a esporla davanti alle case, come segno pubblico di amore e di rispetto per le madri del paese. Non una parola su regali, fiori o biglietti.
È questa la data che l'Italia ha poi fatto propria per consuetudine, insieme alla Svizzera, alla Germania e a molti altri paesi. Quando si parla di una festa "internazionale" della mamma, di solito si intende proprio la seconda domenica di maggio.
La fondatrice contro la sua festa
Pochi anni dopo la vittoria, Anna Jarvis vide la sua giornata diventare una stagione di vendite: fiorai, pasticceri e fabbriche di biglietti ne avevano fatto un'occasione d'oro. Cercò di proteggere con il diritto l'abbinamento fra il nome della festa e il garofano bianco, fece causa, scrisse lettere furiose. Il biglietto stampato lo considerava un segno di pigrizia: chi non sa scrivere due righe a mano alla propria madre, secondo lei, non doveva mandarle nulla.
A una riunione dell'associazione American War Mothers, dove si vendevano garofani per la festa, fece una scenata tale da essere fermata per disturbo della quiete pubblica. Passò gli ultimi anni in una casa di cura in Pennsylvania, a West Chester. La sua storia è utile a chi regala: la giornata era nata come un giorno di attenzione, e l'oggetto nella scatola è arrivato dopo.
Mothering Sunday, la domenica inglese
In Inghilterra e in Irlanda le madri si festeggiano in Quaresima, la quarta domenica, e il giorno si chiama Mothering Sunday. Cade di solito a marzo, a volte all'inizio di aprile, perché dipende dalla Pasqua: nel 2026 è stato il 15 marzo, nel 2027 sarà il 7 marzo. Una versione diffusa racconta che in quella domenica si tornava alla propria chiesa "madre", la parrocchia del battesimo o la cattedrale della zona. La più antica menzione nota di "Mothering-day" si trova nel diario di Richard Symonds, a Worcester, nel 1644.
La quarta domenica di Quaresima era anche la domenica "del ristoro", Laetare, in cui il digiuno si allentava, e nella tradizione era legata a una particolare venerazione della Madonna. Ai domestici si dava un giorno libero per andare a trovare la famiglia. All'inizio del Novecento l'usanza era quasi scomparsa, e la riportò in vita Constance Adelaide Smith, figlia di un vicario, con opuscoli e una campagna per farla riconoscere di nuovo. La sua rinascita prese forma dopo la campagna americana di Jarvis, ma la domenica inglese è di secoli più antica della festa di maggio.
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La Festa della mamma nel mondo: le date
Se la mamma, la nonna o la suocera vive all'estero, la sua festa probabilmente cade in un altro giorno. Qui sotto i paesi più vicini a una famiglia italiana, per confine, lingua o emigrazione.
Svizzera e Canton Ticino
In Svizzera la Festa della mamma cade la seconda domenica di maggio, come in Italia, e il Canton Ticino la vive con le stesse abitudini: il fiore, il pranzo, il lavoretto dei bambini. Secondo il quotidiano ticinese La Regione, nel paese la introdusse l'Esercito della Salvezza nel 1917, sull'esempio anglosassone, e la festa prese piede dagli anni Trenta. Per chi vive a Como o a Varese con la mamma a Lugano, la data è la stessa: un solo calendario, un solo regalo da pianificare.
Spagna e Romania: la prima domenica
La Spagna celebra il Día de la Madre la prima domenica di maggio: nel 2026 è stato il 3 maggio, nel 2027 sarà il 2. Fino al 1965 la festa spagnola cadeva l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione, e il passaggio a maggio ha poi legato anche lì la madre al mese di Maria.
La Romania festeggia Ziua Mamei nella stessa domenica, la prima di maggio, per effetto della legge 319 del 2009, che ha fissato insieme la festa della mamma e quella del papà. La prima celebrazione ufficiale risale al maggio 2010. Molte famiglie di origine romena in Italia vivono così due feste a una settimana di distanza: quella del paese d'origine e quella italiana.
Germania: il Muttertag dei fiorai
In Germania il Muttertag cade la seconda domenica di maggio, come in Italia. A promuoverlo fu l'associazione dei fioristi tedeschi, che dal 1922 diffondeva manifesti con l'invito a onorare la madre. Il primo Muttertag si tenne il 13 maggio 1923, e la pubblicità lo chiamava giornata dei desideri in fiori. L'interesse commerciale stava alla base della festa tedesca fin dal primo anno, un po' come a Bordighera.
Francia: l'ultima domenica e la Pentecoste
In Francia la Fête des mères è fissata da una legge del 24 maggio 1950: ultima domenica di maggio. La legge contiene una clausola curiosa: se quella domenica coincide con la Pentecoste, la festa si sposta alla prima domenica di giugno. Nel 2026 la Pentecoste è caduta il 24 maggio, quindi la festa si è tenuta il 31 maggio senza spostamenti; nel 2027 sarà il 30 maggio. La legge del 1950 riprendeva un testo degli anni di guerra e vi aggiungeva proprio questa regola.
Polonia: sempre il 26 maggio
In Polonia il Dzień Matki è legato al numero, non alla domenica: sempre il 26 maggio. Le prime celebrazioni vengono collegate a Cracovia, ma le fonti indicano anni diversi, il 1914 o il 1923. Una data fissa è comoda per chi regala da lontano: non serve fare calcoli sul calendario, e il regalo si può programmare con un anno di anticipo.
Regno Unito e Stati Uniti: due feste per l'inglese
Chi ha la mamma a Londra la festeggia in Quaresima, con la Mothering Sunday raccontata sopra: nel 2027 il 7 marzo, quasi due mesi prima della festa italiana. Chi ce l'ha a New York la festeggia invece la seconda domenica di maggio, lo stesso giorno dell'Italia. Per le spedizioni verso Regno Unito e Stati Uniti le nostre condizioni indicano di solito da sette a dieci giorni lavorativi, quindi per Londra il regalo va ordinato già a fine febbraio.
Cosa si regala per la Festa della mamma
La festa italiana ha i suoi oggetti, e ognuno ha una storia. Il gioiello è fra i più recenti, ma si appoggia su usanze più vecchie.
L'azalea della ricerca
In Italia la Festa della mamma ha un fiore suo, e non è il garofano. Dal 1984 la Fondazione AIRC distribuisce nelle piazze l'Azalea della Ricerca in cambio di una donazione per la ricerca sui tumori femminili. Nel 2026 la campagna era in programma domenica 10 maggio, con circa 600.000 piante in circa 3.900 piazze.
Per molte famiglie l'azalea è diventata il fiore della giornata, quello che si compra uscendo dalla messa o andando al pranzo. Abbinata a un gioiello funziona bene: la pianta dura qualche settimana sul balcone, il ciondolo resta. E un biglietto che spiega perché avete scelto quel fiore e quell'oggetto lega i due regali in un solo messaggio.
Il garofano: colorato o bianco
Il garofano bianco di Anna Jarvis era un omaggio alla madre morta, e da quel gesto è nata l'abitudine americana: nel giorno della festa si appunta un garofano colorato per la mamma viva e uno bianco in ricordo di quella che non c'è più. In Italia il codice dei colori non è passato, e il garofano ha anzi un'altra fama, legata alla politica e al Primo maggio.
Il linguaggio dei fiori si può però portare in un gioiello. Il garofano compare negli elenchi dei fiori del mese di nascita come fiore di gennaio, quindi un ciondolo con questo fiore parla insieme della festa e del compleanno, se la mamma è nata in gennaio. La simbologia dei fiori è raccontata nella guida al fiore del mese di nascita.
Il lavoretto di scuola e la poesia
La forma italiana della festa passa dalla scuola. Alla materna e alle elementari i bambini preparano per settimane un lavoretto, un disegno, un vasetto dipinto, e imparano a memoria una poesia da recitare la domenica. Era così già nella Brescia degli anni Cinquanta, con le alunne della Contini che regalavano i loro lavori di cucito.
Da adulti il lavoretto sparisce, ma la logica resta. Il bambino portava qualcosa fatto apposta per lei; il figlio grande porta qualcosa scelto apposta per lei. Un gioiello entra bene in questa continuità: si porta ogni giorno e non finisce su una mensola, e ogni volta che lo indossa la mamma ricorda chi lo ha scelto. Il biglietto scritto a mano, che Anna Jarvis difendeva contro quelli stampati, è il pezzo che completa il regalo, e la guida al gioiello per la mamma spiega come scriverlo in tre frasi.
Un gioiello in onore della madre: la regina madre del Benin
Un gioiello fatto per onorare una madre esisteva anche nell'Africa occidentale, cinque secoli fa. All'inizio del Cinquecento, nel regno del Benin, nell'attuale Nigeria, il sovrano Esigie creò per sua madre Idia il titolo di iyoba, regina madre. Idia aveva radunato un esercito e aiutato il figlio a vincere la guerra per il trono, e il suo volto è rimasto in un pendente a maschera d'avorio scolpito dagli artisti della corporazione di corte.
Il Metropolitan Museum data il pendente al XVI secolo e scrive che fu probabilmente realizzato per Esigie, che poteva indossarlo nei riti in memoria della madre. Un pendente quasi gemello si trova al British Museum. Nel Benin l'avorio bianco era legato alla purezza rituale e al dio del mare Olokun, quindi il materiale fu scelto per il suo significato e non per il valore. Cinque secoli dopo la logica è la stessa del regalo di maggio: un gioiello che si porta per una donna precisa e che senza di lei perderebbe senso.
Quando la mamma non c'è più
Per molti la seconda domenica di maggio non è il giorno del regalo, ma del ricordo. Il garofano bianco di Anna Jarvis parlava proprio di questo, e lo stesso gesto ha una lunga storia in gioielleria: le spille da lutto del Settecento e dell'Ottocento con un nome, una data e a volte una ciocca di capelli si portavano per anni.
Se scegliete un gioiello per voi, in memoria della mamma, vale quello che valeva per le spille antiche: un nome, una data, un segno che capite soltanto voi. Qui non ci sono regole di galateo né un metallo "giusto". Come si scelgono questi oggetti e cosa si può custodire al loro interno lo racconta la guida al ciondolo per le ceneri. Un pensiero anche per chi accompagna: un amico o un'amica che ha perso la madre da poco vive spesso questa domenica come la più difficile dell'anno, e una telefonata quel giorno vale più di qualsiasi regalo.
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Quale gioiello per una festa di maggio
La scelta in base al gusto della mamma, al suo metallo e alla sua età è nella guida al gioiello per la mamma, e non serve ripeterla. La festa di maggio ha però condizioni sue: il clima, i vestiti di stagione, il pranzo, il segno della giornata. Su queste si costruisce la scelta.
Maggio: scolli aperti e maniche corte
A metà maggio in buona parte d'Italia si esce senza cappotto, spesso in camicia o con una maglia leggera. È la stagione in cui un gioiello si vede di più: il ciondolo cade sullo scollo, il bracciale non sparisce sotto il polsino, gli orecchini non lottano con la sciarpa. Un regalo di maggio si mette subito, al pranzo stesso, e non deve aspettare l'autunno.
Per la catena vale la misura più sicura, intorno ai 45 cm, che sulla maggior parte delle scollature porta il ciondolo all'altezza delle clavicole. La guida alla lunghezza della catena spiega come cambia l'effetto centimetro per centimetro. Con una maglia a girocollo la stessa catena posa il ciondolo sul tessuto, e l'effetto resta pulito.
Il pranzo della festa: un gioiello che si vede a tavola
La Festa della mamma in Italia è in gran parte un pranzo: a casa, dalla nonna, al ristorante, in campagna. A tavola si vede soprattutto la parte alta del corpo, il collo, le orecchie, le mani quando si passa un piatto. Un ciondolo leggibile dall'altra parte del tavolo e un paio di orecchini che si muovono quando la mamma ride fanno più effetto di un anello che nessuno nota.
C'è anche un vantaggio pratico: un gioiello consegnato all'inizio della giornata viene indossato davanti a tutta la famiglia, fotografato e commentato. In una famiglia numerosa il regalo della festa diventa così, nel giro di un pranzo, il regalo di cui parlano tutti, e la mamma lo associa per sempre a quella domenica.
Il segno della giornata: fiore, albero, azzurro
La festa non ha un simbolo ufficiale, ma tre segni si leggono senza spiegazioni. Il primo è il fiore, perché la giornata è nata intorno ai fiori, dai garofani di Grafton alla mostra di Bordighera fino all'azalea in piazza. Il secondo è l'albero, con radici, tronco e rami come la famiglia, e la mamma alla base. Il terzo è il colore azzurro, quello del manto della Madonna nell'iconografia, che nel mese mariano richiama la madre senza bisogno di parole.
Nessuno di questi segni richiede un'iscrizione, ed è la loro forza: la mamma capisce subito, e il biglietto aggiunge le parole. Il significato dell'albero in tutte le sue versioni è raccontato nella guida all'albero della vita.
Nonne, suocere e la Festa dei nonni
Alla Festa della mamma in Italia si fanno gli auguri anche alla nonna, alla suocera, alla madrina, alla donna che vi ha cresciuto senza essere vostra madre. Ma la nonna ha anche una festa sua: la legge 159 del 31 luglio 2005 ha istituito la Festa nazionale dei nonni, che si celebra il 2 ottobre, giorno in cui la Chiesa ricorda gli Angeli Custodi.
Da qui una regola semplice per non moltiplicare i regali. A maggio un gioiello per la mamma, scelto per lei; alla nonna un fiore e una telefonata, oppure un pensiero tenuto da parte per il 2 ottobre. Se volete regalare un gioiello anche alla suocera, la guida al gioiello per la mamma ha un capitolo su come sceglierlo senza risultare troppo intimi.
Se il regalo non arriva in tempo
Capita di scegliere tardi e di scoprire che la consegna non arriva prima della domenica. La soluzione onesta è il certificato regalo, stampato e infilato nel biglietto il giorno stesso, con un suggerimento scritto a mano: "per gli orecchini da mettere con il vestito blu" oppure "per il ciondolo con l'albero". La mamma riceve gli auguri in tempo e il gioiello lo sceglie lei.
La seconda strada è un biglietto con la foto del gioiello scelto e la promessa che arriverà entro la settimana. Cosa fare quando mancano meno di tre giorni alla festa è spiegato nella guida al regalo dell'ultimo minuto.
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Tempi e spedizione: il piano verso la seconda domenica di maggio
La Festa della mamma arriva in un periodo affollato: il primo maggio, i ponti, le comunioni e le cresime che in molte parrocchie si celebrano proprio in primavera. Il calendario delle famiglie si riempie in fretta, e un regalo deciso all'ultimo rischia di slittare.
Il conto alla rovescia
Sei settimane prima, a fine marzo, conviene capire cosa manca davvero alla mamma: guardare il suo portagioie alla prossima visita, chiedere a una sorella o al papà, ricordare cosa porta ogni giorno. Quattro settimane prima, a metà aprile, si sceglie il gioiello e si controlla nella scheda tutto quello che conta: il materiale, se la catena è inclusa, il tipo di chiusura. Due settimane prima, entro la fine di aprile, si ordina. Una settimana prima si riceve il pacco, si controlla e si incarta. Il sabato prima della festa si scrive il biglietto.
Sembra eccessivo, ma nessun passaggio è superfluo. Si arriva tardi alla seconda domenica di maggio più per una decisione presa l'ultima settimana che per colpa del corriere.
Spedizione in Italia e in Europa
Secondo le condizioni del nostro negozio, la spedizione standard è gratuita per gli ordini all'interno dell'Unione Europea. Nella maggior parte delle destinazioni europee la consegna richiede da due a sette giorni lavorativi dalla spedizione; per zone remote o difficili da raggiungere, come isole o indirizzi fuori dai percorsi abituali del corriere, i tempi possono essere più lunghi e può essere applicato un supplemento, comunicato prima della conferma dell'ordine.
Il corriere e il metodo di spedizione disponibili vengono mostrati prima della conferma, e in alcune zone è possibile il ritiro presso un punto o un ufficio postale. Una volta affidato l'ordine al corriere, arriva un numero di tracciamento, se disponibile, e la spedizione si segue sul sito del corriere stesso. Chi ha la mamma in Sardegna, in Sicilia o su un'isola minore fa bene a ordinare qualche giorno prima del limite.
Se la mamma vive in un'altra città
Si può spedire direttamente a casa sua o a un punto di ritiro vicino. Ci sono due strade, e ognuna ha un difetto. Il pacco a casa della mamma arriva subito nelle sue mani, ma la sorpresa salta appena il corriere le manda l'avviso di consegna. Il pacco a casa vostra vi dà il tempo di controllare e incartare il gioiello a modo vostro, ma poi va portato o spedito una seconda volta.
Se la domenica andate da lei, la seconda strada è più sicura. Se fate gli auguri a distanza, la prima, e allora conviene avvisarla che arriverà un pacco da aprire solo la domenica, magari durante una videochiamata.
Se la mamma vive all'estero
Il nostro negozio spedisce nell'Unione Europea, e per Regno Unito e Stati Uniti le condizioni indicano di solito da sette a dieci giorni lavorativi. Prima di ordinare conviene però controllare la data della festa nel paese della mamma, nella tabella qui sopra: in Spagna e in Romania è una settimana prima della nostra, in Francia due o tre settimane dopo, in Polonia il 26 maggio, nel Regno Unito a marzo.
In molte famiglie emigrate si festeggia due volte: la data italiana per la telefonata e il biglietto, quella del paese in cui la mamma vive per il regalo, che così arriva quando lì è festa e le amiche e i vicini la stanno celebrando.
Il recesso dopo la festa
Secondo le condizioni del nostro negozio, per un acquisto a distanza si può recedere entro 14 giorni di calendario dalla ricezione del prodotto, senza dover dare motivazioni. Il prodotto va restituito senza segni di utilizzo, con l'imballaggio originale, le etichette e gli accessori. Per un regalo della Festa della mamma questo vuol dire che il termine parte dal giorno in cui il pacco lo avete ricevuto voi, non dalla domenica della festa.
Se il gioiello è arrivato a fine aprile e aspetta nel cassetto, controllatelo subito all'arrivo e non il giorno della consegna alla mamma. I prodotti realizzati secondo le specifiche del cliente o chiaramente personalizzati sono esclusi dal diritto di recesso: un motivo in più per scegliere con anticipo. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata a resi e cambi.
Cosa propone Zevira per la Festa della mamma
Per la festa di maggio nel catalogo lavorano tre linee: l'albero della vita, il blu nell'argento 925 e il certificato regalo.
Albero della vita: ciondolo e charm
Il ciondolo Albero della Vita è un pendente tondo in acciaio inossidabile placcato oro, con l'albero dentro il cerchio e i cuori tra i rami. Esiste in due versioni: con i cuori in smalto blu oppure tutto dorato. È il ciondolo per la mamma che porta il metallo caldo; la versione blu richiama l'azzurro del mese mariano, quella dorata sta meglio su un guardaroba di beige e cammello. Prima di ordinare controllate nella scheda come viene fornito, e all'occorrenza montatelo sulla catena che lei usa già.
Il charm Albero della vita e famiglia ha una finitura argentata: un albero argentato con zirconi verdi su un fondo smaltato che rappresenta un paesaggio celeste. Sul retro è incisa una frase in inglese sulla famiglia e sulle radici che tengono uniti i rami, quindi il messaggio della festa sul gioiello c'è già. La scheda lo indica come charm da bracciale e anche come pendente.
Il blu nell'argento 925
L'argento 925 della linea Acosta en Plata, dal laboratorio di Rodrigo Acosta a Valencia, lavora spesso con un elemento blu, e per la festa di maggio è un modo di richiamare l'azzurro della giornata senza un fiore letterale. La collana Pétalos LG porta due petali, uno in argento opaco e uno blu, su una catena sottile con chiusura. Gli orecchini Arce en Flor sono pendenti lunghi: un perno d'argento lavorato, una catenina sottile e un fiore blu dalle forme angolose all'estremità. Sono lunghi, quindi li consiglio per la mamma che porta i capelli raccolti e per le occasioni senza foulard.
Il certificato regalo per la data
Il certificato regalo è digitale, ha un unico importo e vale 24 mesi. Per la festa conviene stamparlo e infilarlo nel biglietto, con un suggerimento su cosa avreste scelto voi. Se i figli regalano insieme, le loro quote pagano un solo certificato, e i nomi di tutti stanno nel biglietto.
Un regalo per la seconda domenica di maggio
Ciondoli con l'albero della vita, argento 925 con il blu, certificato regalo digitale. Ordina entro fine aprile per arrivare con margine.
Fatti che sorprendono
In Germania il primo Muttertag si tenne il 13 maggio 1923, e la pubblicità dei fioristi lo presentava come la giornata dei desideri in fiori.
La regola francese della Pentecoste scatta davvero: nel 2023 la Pentecoste cadde il 28 maggio, l'ultima domenica del mese, e la Fête des mères fu spostata al 4 giugno.
Nel Regno Unito per la Mothering Sunday si prepara la simnel cake, una torta di frutta con il marzapane. Sopra ha undici palline di marzapane, una per ogni apostolo tranne Giuda.
Il termine "mammismo" ha una data di nascita: secondo Focus lo usò per primo lo scrittore calabrese Corrado Alvaro, nel 1952, lo stesso anno della festa delle alunne di Brescia.
Nei gioielli vittoriani il non ti scordar di me si faceva con le turchesi: nella collezione del Bard Graduate Center di New York c'è un anello del 1860 circa in cui i fiori di turchese stanno accanto a un cuore e a un nodo d'amore. La storia di questo fiore in gioielleria è nella guida al non ti scordar di me.
In Spagna, prima del 1965, la festa della mamma cadeva in dicembre, l'8, come la festa fascista italiana del 1933 cadeva il 24 dicembre: in due paesi cattolici la madre è stata festeggiata d'inverno prima di traslocare a maggio.
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Domande frequenti
Quando è la Festa della mamma 2026? Domenica 10 maggio, la seconda domenica del mese. Nel 2027 sarà domenica 9 maggio.
Perché la Festa della mamma è la seconda domenica di maggio? È la data fissata negli Stati Uniti nel 1914 e adottata in Italia per consuetudine. Non esiste una legge italiana che la stabilisca: il disegno di legge presentato in Senato nel 1958 non fu approvato.
Perché la Festa della mamma non è più l'8 maggio? L'8 maggio è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei, e molte famiglie lo ricordano come festa delle mamme. Ma il passaggio alla domenica non ha una data documentata, e gli archivi dei giornali mostrano la seconda domenica già dagli anni Cinquanta.
Chi ha inventato la Festa della mamma in Italia? Non c'è un solo inventore. Si citano Brescia nel 1952 con la scuola Contini, Bordighera nel 1956 con il sindaco Raoul Zaccari e Tordibetto di Assisi nel 1957 con don Otello Migliosi.
Qual è il fiore della Festa della mamma? In Italia l'azalea, grazie alla campagna della Fondazione AIRC che dal 1984 la distribuisce nelle piazze. Negli Stati Uniti è il garofano: colorato per la mamma viva, bianco in ricordo di quella che non c'è più.
Cosa regalare alla mamma per la sua festa? Un gioiello con un segno della giornata, come un fiore, un albero o un tocco di blu, da portare subito con i vestiti di maggio. Un ciondolo su una catena intorno ai 45 cm è la scelta più semplice. La scelta in base al suo stile è nella guida al gioiello per la mamma.
Si fanno gli auguri anche alla nonna e alla suocera? Sì, la festa riguarda tutte le madri. La nonna ha però anche una festa sua, il 2 ottobre, la Festa nazionale dei nonni istituita nel 2005.
Cosa fare se il regalo non arriva in tempo? Consegnare la domenica un certificato regalo stampato o un biglietto con la foto del gioiello scelto, e dare il gioiello quando arriva. Gli auguri in tempo contano più della scatola in tempo.
Conclusione
La Festa della mamma è cominciata con cinquecento garofani bianchi e con una donna che ha passato il resto della vita a ricordare che la giornata era pensata per l'attenzione, non per gli acquisti. In Italia ha preso la sua forma fra una scuola di Brescia, i fiori della Riviera e una parrocchia vicino ad Assisi, senza una legge e con una data che molti ancora collocano all'8 maggio. Il regalo che le rende giustizia è scelto per tempo, si porta subito con i vestiti di maggio e arriva con due righe scritte a mano. Come scegliere un gioiello per la mamma in qualunque altro giorno dell'anno lo racconta la guida al gioiello per la mamma, e per un altro giorno dedicato alle donne c'è la guida ai gioielli per la Festa della donna.
Lo regali? Ogni pezzo arriva pronto da donare.
Confezione Zevira e un bigliettino in ogni ordine.Chi è Zevira
Zevira, marchio spagnolo cresciuto nella tradizione dei metalli di Albacete, riunisce l'argento 925 d'autore del laboratorio valenciano Acosta en Plata, ciondoli dorati con simboli e ciondoli a forma di navaja come ricordo della terra dei coltelli. I gioielli sono scelti per essere regalati in una data precisa e portati ogni giorno dopo.











































